2 min read 09 Jun 2026

Attacco a Humanity Protocol: il token H crolla a -90%

Il token H è crollato fino al 90% dopo che diversi wallet legati a Humanity Protocol sono stati drenati in seguito alla compromissione di una chiave privata

Attacco a Humanity Protocol: il token H crolla a -90%

Il crollo di Humanity Protocol

Humanity Protocol è finito all’improvviso al centro di un caso di compromissione di chiavi private, che ha provocato il crollo del token nativo H.

Secondo le ricostruzioni on-chain, l’attacco avrebbe portato a perdite stimate sopra i $30 milioni, e il founder Terence Kwok avrebbe confermato come l’incidente sarebbe legato alla compromissione della chiave privata di un membro della Foundation.

Nei giorni precedenti all’exploit, H aveva registrato un forte rally arrivando vicino ai massimi storici, sopra area 0,70 dollari. Il token è però precipitato fino a $0,07, prima di recuperare parzialmente.

H resta ora lontanissimo dai livelli della scorsa settimana, con una perdita che ha cancellato gran parte della capitalizzazione accumulata durante l’ultimo movimento rialzista.

L’hacker non avrebbe sfruttato direttamente una vulnerabilità tecnica negli smart contract, ma avrebbe ottenuto accesso a wallet controllati una volta compromesse le chiavi. Diversi wallet sono stati svuotati e parte dei fondi è stata convertita in ETH tramite exchange decentralizzati e bridge.

Il progetto dei “proof of humanity”

Humanity Protocol promette(va) di costruire un sistema di “identità on-chain” basato sulla “proof of humanity”, combinando privacy e verifica biometrica tramite scansione del palmo. Con l’obiettivo di offrire un’alternativa decentralizzata ai sistemi di identità digitale, in un contesto sempre più dominato da AI, bot e contenuti generati artificialmente.

Il progetto aveva raccolto capitali importanti da investitori di primo piano, tra cui Pantera Capital e Animoca Brands, raggiungendo una valutazione superiore al miliardo di dollari. Proprio per questo, il crollo di H colpisce anche la narrativa dei progetti Web3 sostenuti da grandi fondi: non basta avere backing istituzionale, se poi la gestione operativa delle chiavi resta fragile.

La velocità del crollo e la coincidenza con i recenti massimi di prezzo, tra l’altro, hanno alimentato anche altri sospetti nella community. Alcuni analisti hanno ipotizzato che l’episodio possa non essere un semplice hack esterno, ma una dinamica più opaca legata alla gestione interna dei token. Altri hanno notato come il movimento rapido dei fondi verso ETH ricordi schemi già visti in attacchi organizzati.

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