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Lightning Network: cos'è e come funziona il layer 2 Bitcoin

Lightning Network è un ottimo layer 2 che risolve i problemi di lentezza e dispendiosità della blockchain Bitcoin, ampliandone i casi d'uso

Lightning Network: cos'è e come funziona il layer 2 Bitcoin

Limiti di Bitcoin e Lightning Network: breve introduzione

Scalare Bitcoin rendendolo super-performante? Grazie a Lightning Network è possibile.

Stiamo per addentrarci nella scoperta di una soluzione layer 2 spesso poco considerata ma di altissimo valore.

Tutti conosciamo bitcoin, la regina indiscussa dell’universo crypto. Da esperimento e “giochino” per smanettoni, questa criptovaluta ha nel tempo raccolto sempre più consenso, divenendo una riserva di valore in costante adozione.

Tuttavia, la blockchain Bitcoin presenta diversi limiti legati soprattutto al tema della scalabilità:

  • La creazione di un blocco richiede 10 minuti. Inoltre, esso contiene un numero limitato di movimenti.
  • Legato al punto precedente, Bitcoin ha una soglia massima di 7 transazioni per secondo. Perciò, si creano facilmente code.
  • Formandosi rallentamenti, una singola operazione può richiedere tempi di attesa molto lunghi in periodi di grande congestione.
  • Infine, dato che “chi più paga in fee meglio si posiziona”, il costo di una transazione può essere decisamente elevato. In aggiunta, questo meccanismo contribuisce ad allungare ulteriormente le code.

Riassunto in pochi termini: per i pagamenti di ogni giorno, soprattutto quelli relativi a piccole somme, Bitcoin non è efficiente.

Come noto, l’adozione di massa delle criptovalute passa anche dall’utilizzo quotidiano. Azioni come fare la spesa, comprare un libro o vendere i propri prodotti dovrebbero poter essere compiute anche con questi mezzi.
Dati i presupposti, Bitcoin non si pone come la miglior soluzione in questo senso.

Una caratteristica fantastica del nostro settore è la capacità di trovare un metodo per eliminare i problemi. Infatti, la tecnologia blockchain si presta per integrazioni, modifiche e applicazioni che vanno a potenziare ciò che è già esistente. Ecco quindi scendere in campo Lightning Network, l’ingegnoso rimedio alle limitazioni di Bitcoin.

Dopo una prima parte atta ad inquadrare meglio questo layer 2, dedicheremo una sezione su come interagirvi. Ovviamente ci sarà da approfondire in autonomia in base al mezzo impiegato, però getteremo delle basi molto utili.

Vediamo quindi che cos’è Lightning Network.

Che cos'è Lightning Network, il layer 2 di Bitcoin

La definizione ufficiale di Lightning Network ci dice che “Lightning is a decentralized network using smart contract functionality in the blockchain to enable instant payments across a network of participants”. Cerchiamo di chiarire il tutto.

Lightning è un network decentralizzato, layer 2 di Bitcoin. Grazie all’utilizzo di funzionalità smart contract nella blockchain, è possibile processare pagamenti istantanei.

Partiamo da un concetto fondamentale: layer 2. Lightning è un network costruito sopra Bitcoin, suo layer 1; esso non potrebbe esistere senza la blockchain madre e comunque non avrebbe alcuno scopo.

I layer 2 sono delle soluzioni pensate per migliorare in qualche modo il network che vi è alla base. Ad esempio, Ethereum dispone di diverse reti di questo tipo (come Arbitrum e Polygon) che ne superano i limiti e ampliano la proposta. Lightning ha proprio questo ruolo: dare qualcosa in più a Bitcoin.

Per i più curiosi, il nostro articolo su layer 0, layer 1 e layer 2 è il luogo perfetto per conoscere meglio queste realtà.

Nel paragrafo precedente abbiamo elencato i limiti di Bitcoin, giungendo alla conclusione che non è esattamente la miglior tecnologia a disposizione per il mondo dei micropagamenti.
Chi vorrebbe attendere decine di minuti, se non ore, prima di riuscire a completare un pagamento?
Quale individuo sarebbe disposto a spendere commissioni elevate, magari superiori al bene acquistato?
In generale, come si può pensare che la rivoluzione crypto arrivi in ogni attività se la tecnologia alla base supporta solo 7 transazioni per secondo? VISA, il celebre circuito di pagamenti elettronici, ne processa migliaia.

Lightning Network è la soluzione tecnica che rende Bitcoin una blockchain assolutamente in grado di far fronte a carichi di traffico elevato, ben superiore a quello dell’appena citata VISA.

Questo layer 2 dispone di punti di forza solidi e importanti:

  • Velocità: si tratta di un network rapidissimo, in grado di completare le transazioni all’istante.
  • Economicità: le gas fee sono irrisorie, quasi nulle.
  • Numero di transazioni: oltre a essere veloce, questo layer 2 potrebbe potenzialmente supportare centinaia di migliaia e persino milioni di movimenti per secondo.

Aggiungiamo infine che il tutto è in costante crescita (vedi grafici poco sotto).

A questo punto dovrebbe esserci una certa curiosità su Lightning Network.

Probabilmente passeranno nella mente domande tipo “Com’è possibile?” e “Quale soluzione hanno adottato per raggiungere simili traguardi?”

Non perdiamo quindi altro tempo e sveliamo il mistero!

Che cos'è Lightning Network, il layer 2 di Bitcoin

Come funziona Lightning Network?

Per capire il funzionamento di Lightning Network dobbiamo ricorrere a qualche esempio e introdurre i Payment Channels.

Innanzitutto, immaginiamo di andare al bar a prendere un caffè, decidendo di pagarlo in bitcoin.

Date le problematiche di cui abbiamo già discusso, spenderemo in gas fee una cifra decisamente superiore a quella della bevanda.
Insomma, non è il massimo sganciare quasi 5€ per un caffè, vero? In altri periodi sarebbe potuto costarne tranquillamente anche 20, 30 0 50: se c’è tanta richiesta, le gas fee si impennano.

Facciamo uno step in più: il caffè al bar lo prendiamo ogni giorno.

Ecco, qui il problema si amplificherebbe ulteriormente: per una volta potremmo anche spendere 5€ ma tutti i giorni proprio no!

Troviamo però una soluzione chiedendo al barista di tenere aperto un conto. Alla fine del mese pagheremo tutti i caffè consumati, comprimendoli in un’unica transazione e abbattendo drasticamente i costi delle gas fee.

Ovviamente vi sono ancora dei limiti: non è possibile aprire un conto presso ogni attività frequentata. Anche se lo fosse, a fine mese dovremmo girare mezza città solo per saldare i nostri debiti. Resterebbero comunque delle barriere: ad esempio, come fare per un acquisto singolo?

Bisogna quindi trovare un metodo che contenga realmente le gas fee per ciascun movimento, utilizzabile dovunque e applicabile a qualsiasi tipologia di compravendita.

Payment Channels: il punto di partenza alla risoluzione del problema

I Payment Channels rispondono parzialmente a questo profilo. Si tratta appunto di canali di pagamento che ricalcano il modello del conto al bar.

Due soggetti aprono un canale sulla blockchain tramite una transazione multisig, versando un certo capitale iniziale.
A questo punto, essi potranno mandarsi tutte le transazioni che vogliono senza pagare alcuna fee. Per assurdo potrebbero passare la giornata a rimbalzarsi a vicenda una somma, non ci sarebbe alcun problema. Ciò è dovuto al fatto che il canale opera off-chain, non interagendo in alcun modo con la blockchain fino alla sua chiusura.
Arrivati al punto in cui si desidera concludere le movimentazioni, il canale viene terminato, la transazione inviata al layer 1 e le somme aggiornate.
Così facendo, il numero di operazioni viene abbattuto e, di conseguenza, i costi correlati. Non solo: la blockchain non risulta appesantita in quanto la maggior parte del lavoro è stato fatto off-chain.
Come dicevamo, questo sistema prende ispirazione dal classico conto al bar: compie le transazioni ma non le registra finché il canale non viene chiuso. Esattamente ciò che fa il barista: segna su un foglio le consumazioni e periodicamente viene giustamente a reclamare quanto dovuto.

I payment channels hanno però delle limitazioni:

  • Supportano solo due soggetti: io e il barista, tu e il meccanico, Satoshi e il suo amico Vitalik. Questo è uno scoglio enorme: quanti canali si dovrebbero aprire se volessimo pagare tutti i nostri acquisti con bitcoin?
  • Continua apertura e chiusura: i payment channels hanno tempi limitati di operatività e richiedono comunque continue aperture e chiusure. Non sono quindi pratici come forma di pagamento estesa: l’obiettivo è ridurre tempistiche e costi e aprendo canali a go-go non otterremmo né l’uno né l’altro.

Quindi, qual è il rimedio?

Lightning Network: pagamenti bitcoin istantanei a costi irrisori

Finalmente arriviamo al soggetto di questo approfondimento.

Il network Lightning sfrutta il meccanismo dei payment channels ma ne rimuove i limiti. Il risultato è un sistema affidabile e sostenibile, pensato per i micropagamenti in bitcoin.

Lightning è una rete di nodi che condividono liquidità e sfruttano gli smart contract per lavorare in sinergia.
Non vi è più la necessità di aprire un canale con ciascuna persona: ci appoggeremo ad altre per far arrivare i nostri BTC a destinazione.
Di fatto andremo a sfruttare dei canali già esistenti, l’unico punto fondamentale è che il ricevente ne abbia almeno uno.

Ad esempio, se Alice dovesse inviare dei bitcoin a Dan, questi potrebbero passare dal nodo di Bob, rimbalzare a quello di Carol e giungere finalmente a destinazione.

Cos'è Lightning Network Bitcoin

I vantaggi di questo sistema sono numerosi:

  • Non si deve aprire un canale con ciascuna controparte. Così facendo si abbattono tempistiche e costi: l’avvio di un canale richiederebbe infatti una transazione sulla blockchain. Stesso discorso per la sua successiva chiusura.
  • I movimenti sono rapidissimi, praticamente istantanei. Ciò è fondamentale per i pagamenti quotidiani.
  • Le transazioni hanno un prezzo irrisorio. Il mio caffè da 1€ arriverà a costare pochi millesimi in più, non 5 euro!
  • Operando off-chain, la privacy è assicurata.
  • La blockchain garantisce sicurezza. Se una delle parti tentasse di apportare manomissioni, il layer 1 sarebbe in grado di individuare il problema.
    In queste situazioni la blockchain diventa una specie di “giudice” e assegna la punizione al trasgressore, cioè il prelievo forzato di una quota o addirittura di tutti i suoi fondi, girati alla parte lesa.

Ovviamente, per un corretto funzionamento il sistema necessita di due elementi fondamentali: capitale versato e ampio bacino di utenza.

Sul capitale, questo è importante perché è grazie a esso che le transazioni sono ridotte all’osso.
Tornando all’esempio portato poco fa, se Bob e Carol non avessero versato dei bitcoin, l’invio di fondi da Alice a Dan non sarebbe possibile mediante questo sistema. Sarebbe necessario aprire un canale dedicato, con tutti i costi e le tempistiche che ne derivano.

Il bacino di utenza è altrettanto pivotale: più il network è grande, maggiore sarà la sua capillarità. Inoltre, collegato al punto precedente, vi è superiore disponibilità di fondi.

Il mantenimento di un canale su Lightning Network viene incentivato dalle commissioni. Infatti, le ridotte gas fee finiscono a coloro che rendono possibile stabilità e funzionamento del sistema. Si tratta di piccole somme a riconoscimento del servizio offerto.

Punti deboli di Lightning Network

Per quanto sia un ottimo servizio, Lightning non è esente da punti deboli. Nello specifico, quelli principali sono due:

  • Mittente e ricevente di una transazione devono essere entrambi online. Questo perché durante l’operazione deve essere eseguito un doppio check tra le parti, così da poter garantire sicurezza e correttezza.
  • Problematiche dovute all’accentramento dei capitali. Il network ha bisogno di fondi per poter funzionare: potrebbero quindi subentrare grandi attori, dotati di ingenti risorse, aumentandone la centralizzazione.

Per quanto visto finora, Lightning è comunque un ottimo rimedio ai noti limiti di Bitcoin. Grazie a esso, la celebre criptovaluta diventa realmente spendibile nella quotidianità. Ringraziando, casi d’uso e valore intrinseco crescono.

Prima abbiamo stuzzicato la curiosità. In seguito ampliato le conoscenze. Ora però dobbiamo fare il passo successivo: scoprire come interagire con questo ottimo layer 2.

"Veloce, rapido, sicuro: Lightning Network porta bitcoin nel mondo dei micropagamenti senza alcuno sforzo!"

Come interagire con Lightning Network

Entrare nel mondo di Lightning Network non è complesso: basta conoscere e scaricare gli strumenti corretti.

Le opzioni disponibili sono diverse ma qui esploreremo solo quelle più diffuse e semplici da configurare.

Come prima scelta possiamo optare per Blue Wallet. Si tratta di un wallet mobile che offre diversi servizi; fra questi vi è ovviamente il pieno supporto al network Lightning.

È sufficiente recarsi sul sito bluewallet.io e cliccare sul pulsante della versione desiderata tra Android e IOS.

Una volta scaricato sarà necessaria una veloce configurazione ma nessuna paura: la procedura è semplice e guidata.

In ogni caso, ecco qualche consiglio passo-passo su come muoversi:

  1. Installare l’applicazione sul dispositivo mobile di nostro interesse.
  2. Dopo averla aperta, cliccare sul tasto “Aggiungi ora” nella finestra dalla scritta “Aggiungi un portafoglio”. È possibile dare un nome al wallet che andremo a creare.
  3. Selezionare Lightning e salvare il QR Code di recupero che verrà mostrato sullo schermo. Procedura conclusa, facilissimo, vero?

Blue Wallet può inoltre svolgere la funzione di classico portafoglio bitcoin o di cassaforte, quest’ultima adatta a tenere al sicuro ingenti somme.

Non occorre configurare alcun nodo o canale: si è già automaticamente operativi su LDNhub; un pensiero in meno di cui doversi preoccupare.

Per versare dei fondi basterà cliccare sul grande pulsante a sfondo arancione “Portafoglio” e seguire le istruzioni per procedere.

Anche lo scambio di capitali è semplice e basato sulla scansione di QR Code, molto pratico e di rapida esecuzione.

Bisogna solo sperimentare un po’ e prendere confidenza ma nulla di complesso: Blue Wallet è pensato proprio per rendere più facile la vita degli utenti.

Un’alternativa è Electrum, disponibile nel formato mobile e desktop.

La prima è una versione non priva di imperfezioni ed è consigliato rivolgersi a Blue Wallet.

Al contrario, la variante per desktop è invece ben sviluppata. Tuttavia, Lightning nasce specificatamente per i micropagamenti di tutti i giorni; sarebbe quindi un po’ limitato sfruttarlo solo da computer.

Vi sono inoltre wallet mobile nativi del network come Breez, Eclair e Phoenix.
Il primo è ancora in fase di test, perciò non adatto all’utenza comune.
Gli altri due sono invece scaricabili e immediatamente disponibili. Prestare comunque attenzione: mentre Blue Wallet è ampiamente diffuso, queste varianti sono ben lontane dall’essere famose e collaudate. Perciò, maneggiare con cura.

"Blue wallet è davvero ben sviluppato. A meno di esigenze specifiche, questa è probabilmente la miglior scelta per interagire con il network"

Lightning Network: efficienza al servizio di Bitcoin

Bitcoin ha un potenziale enorme tanto quanto i suoi limiti.

I punti di forza si scontrano continuamente con debolezze che ne limitano i casi d’uso. Di fatto, senza il supporto di un layer 2, bitcoin è una coin fantastica per preservare valore ma non efficiente per il vasto mondo dei micropagamenti.

Nel tempo sono nate alternative atte a prenderne il posto in questo senso: pensiamo a Solana, giusto per citarne una.

Tuttavia, Lightning Network è qui proprio per aggiustare le cose e rendere BTC anche un perfetto mezzo di pagamento.

Siamo in presenza di una tecnologia pensata in modo molto intelligente, dotata di una scalabilità altissima. Certo, qualche limite c’è ma si può sempre trovare rimedio.

Seppur conosciuto, il layer 2 Lightning ha la sfortuna di non esserlo quanto le alternative arrivate negli anni. In realtà, vi sono persone con un discreto bagaglio culturale nel settore delle criptovalute che non sanno di questo network, oppure ne hanno solo sentito il nome.

È davvero un peccato: a Lightning non manca proprio nulla e potrebbe già servire un bacino di utenti decisamente ampio, in tutto il mondo, a costo quasi zero e in sicurezza.

La notizia positiva sta nella crescita continua nel tempo. Perciò, è probabile che l’adozione proseguirà e sempre più persone troveranno in Lightning Network quello che stavano cercando. Auguriamocelo perché questo layer 2 non è solo un ottimo servizio:  maggiore è il suo impiego, superiore è il valore intrinseco acquisito dal suo layer 1 Bitcoin!

Eri già a conoscenza di Lightning Network? Hai provato a utilizzarlo? Se lo desideri, i nostri social sono lì che aspettano un tuo contributo.

Chiudiamo con un video vintage ma ancora attuale, giusto per cementare ulteriormente le conoscenze appena apprese. Alla prossima!


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