2 min read 07 Jul 2026

Bitcoin +10% in 7 giorni: è “relief rally” o svolta?

I trader si dividono tra chi crede Bitcoin stia cavalcando un “relief rally” e chi vede un un vero cambio strutturale. Dove sta la verità?

Bitcoin +10% in 7 giorni: è “relief rally” o svolta?

BTC torna a galoppare, ma occorre cautela

Bitcoin è tornato sopra i 64.000 dollari. Dopo un periodo difficile, gli ultimi giorni hanno visto BTC registrare una performance da +10%, nonché toccare il massimo delle ultime due settimane.

Il movimento ha riportato un po’ di ottimismo sul mercato, ma non tutti hanno letto il rimbalzo come un segnale rialzista definitivo. C’è chi, come Wintermute, ha mantenuto un approccio prudente, definendo l’ultima salita un classico “relief rally”. E c’è chi, soprattutto sui social, si è concesso di nuovo a dell’ottimismo a lungo termine.

Il recupero, verosimilmente, è spiegato da alcuni fattori principali. In primis le condizioni macro più favorevoli, seguite da un tono più accomodante da parte della Federal Reserve e da notizie migliori relative a diverse altcoin (in primis Ethereum e la sua nuova roadmap) e sull’adozione istituzionale.

Non è azzardato quindi pensare che il mercato avesse già abbastanza elementi per rimbalzare senza dover necessariamente ipotizzare un cambio profondo della struttura.

Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.

Gli ETF tornano ad attirare capitale, ma serve una conferma

Un segnale incoraggiante arriva sicuramente dagli ETF spot Bitcoin. Dopo 10 sedute consecutive di deflussi, i fondi hanno registrato oltre $222 milioni in entrata lo scorso 2 luglio, seguiti da altri $265 milioni a inizio settimana.

Questo dato da solo potrebbe sostenere ancora un po’ il prezzo e lasciare spazio a ulteriori rialzi nel breve termine. Tuttavia, un singolo ritorno degli afflussi non basta di certo per parlare di “inversione”.

Servirà ancora del tempo per considerare il movimento come l’inizio di un cambiamento più solido. Fino ad allora, il rimbalzo resta sembra più vicino a una reazione di “sollievo”.

Nonostante il recupero recente, del resto, Bitcoin rimane lontano dai massimi storici dello scorso ottobre, con un drawdown vicino al 50%. Ma ci sono degli indizi che lasciano pensare alla costruzione in atto di una “base” per ripartire.

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