Bitcoin e Crypto CROLLANO nella notte. Che succede?
Di Luca Boiardi
Bitcoin e l'intero mercato crypto ieri sera sono crollati improvvisamente. Qual è stata la causa? Che cos'è successo? Analizziamo tutto.
Il repentino CROLLO di Bitcoin e Crypto
Prima un -2%, poi un po’ di tregua ed infine la batosta finale, che porta Bitcoin fino ad un minimo di 25.000$ dai 29 sui quali si trovava appena un giorno prima.
Dal minimo, infine, un leggero rimbalzo: attualmente il prezzo della prima crypto gravita intorno ai 26.500$.
Tutti si stanno chiedendo una sola cosa: che è successo? È colpa di Elon Musk che ha venduto? È colpa di Evergrande?
Vediamo insieme cos’è accaduto e analizziamo la situazione attuale.
Anatomia del crollo: osserviamo i grafici e i dati
L’inciampo è iniziato mercoledì 16, con una prima seppur debole ondata di offerta che ha spinto il prezzo sotto la sua media precedente di 29.200$.
Fin li, tuttavia, niente di particolarmente preoccupante: la struttura era ancora invariata e nessun minimo era stato violato.
Il disastro è avvenuto ieri, con un’ondata di offerta decisamente più intensa che ha rotto senza alcuno sforzo il supporto e l’area di domanda sottostanti, sui 28.600 e zona soprastante.
Ecco il grafico su time frame giornaliero (dati presi dal Binance, exchange con la massima liquidità e volumi):
La zona che ha fatto da supporto in questo flash dump è stata quella compresa tra l’origine dell’ultima leg up e la vecchia resistenza nella fase di bottom (ora denominata “area di supporto principale”).
Guardando su TF orario, si nota come inizialmente l’area di domanda 28.000-28.500 ha rallentato la caduta, ma per poco.
Il grosso del dump è concentrato in una singola candela oraria: ma che è successo in quello specifico momento?
Liquidazioni a catena: l'Open Interest collassa
In quel frangente temporale si è verificata una cascata di liquidazioni, prevalentemente LONG. Guardatene l’ammontare:
Quasi 1 miliardo di dollari di posizioni LONG sono state liquidate (chiuse forzatamente in perdita), e l’Open Interest si è contratto di 2.5 miliardi (il 23% del totale aperto):
Praticamente tutto l’open interest che si era accumulato dall’ultimo rialzo (che era originato proprio dalla zona 26.000$ a fine Giugno) è stato spazzato via. Un grande reset insomma.
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Qual è stata la causa del crollo?
Quando ci sono questi dump (o anche i pump), parte subito la “caccia alla notizia”: si cerca di capire il perché ciò è avvenuto.
Oggi i candidati principali sono due: c’è chi afferma che la causa sia Elon Musk che, con SpaceX, avrebbe venduto 373 milioni di dollari di Bitcoin (notizia tra l’altro non vera e mal interpretata)
BREAKING: Elon Musk’s SpaceX sold all its $373 million #bitcoin – WSJ
— Bitcoin Magazine (@BitcoinMagazine) August 17, 2023
L’altra causa più riportata è la bancarotta di Evergrande, il colosso immobiliare cinese, che potrebbe mettere notevoli pressioni su tutti i mercati
China Evergrande, a behemoth property developer, filed for bankruptcy protection on Thursday more than two years after it defaulted on its debt. https://t.co/w94wpI2dE8
— The New York Times (@nytimes) August 18, 2023
La verità, tuttavia, è che non c’è una causa specifica: il prezzo è crollato semplicemente perché ci sono state grandi vendite che hanno spazzato via tante posizioni LONG in leva, intensificando il dump.
Cercare notizie a posteriori alle quali attribuire per forza un nesso di causalità è tipico, ma completamente inutile e fuorviante.
Da un punto di vista fondamentale su Bitcoin e crypto non è cambiato nulla, il ribasso è semplicemente un classico movimento di mercato “a la bitcoin”, che ormai dovrebbe averci abituato alla volatilità!
Prossimi supporti e scenari attuali di prezzo Bitcoin
Torniamo al grafico D precedente:
Come si nota, abbiamo ora due supporti:
- 26000$ e dintorni, origine della leg up che ci aveva portato sopra i 30k nonché low su TF settimanale (sarà importantissimo vedere dove chiude la candela W)
- L’area 24500-25250, supportone del movimento rialzista dopo il breakout di marzo e precedentemente resistenza (livello più importante)
La perdita di tali aree invertirebbe anche la struttura di medio termine a ribassista, mentre al momento è in equilibrio in un grande range tra i 25/26k e i 30k.
Occhi puntati ora sulla chiusura W: se riuscissimo a recuperare un po’ di terreno (difficile, ma idealmente sarebbe ottimale riprendere i 28k) potremmo chiudere lo stesso in higher low.
Per ritornare bullish, invece, occorre come prima cosa assorbire in toto l’origine del dump a 29450$.
Sembra impossibile? Beh, sicuramente è lontana e difficile, ma Bitcoin ci ha insegnato a non stupirci più di nulla!
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