Bitcoin rompe i $70.000 e guida i rialzi sul mercato
Il prezzo di bitcoin rompe a rialzo i 70.000 dollari e guida il rimbalzo del settore, le tensioni geopolitiche lasciano spazio al settore crypto
Verso i più recenti massimi
Il prezzo di bitcoin rompe a rialzo l’area psicologia dei 70.000 dollari e si attesta sopra area $71.500, con un rialzo giornaliero del +5% verso i massimi degli ultimi 30 giorni.
Dopo il crollo compreso tra il 5 e il 6 febbraio, infatti, la price action di BTC è stata rinchiusa in un range compreso tra $62.500 e $72.500. Nonostante le tensioni geopolitiche non stentano a calare, la liquidità sembra di nuovo essersi interessata del settore, da mesi in larga sofferenza rispetto alle performance osservate sui mercati tradizionali.
In parte, si denota come durante i precedenti movimenti accentuati dell’oro, un’importante correlazione inversa. Per anni considerati asset con caratteristiche simili di riserva di valore, i due mercati sembrano ora alternarsi nell’assorbire liquidità.
La correlazione inversa la si osserva principalmente sul grafico settimanale. L’indicatore “coefficiente di correlazione” infatti, riporta un valore di -0.85, indicando il valore più basso da maggio 2021. L’indicatore legge un valore di 1 come “correlazione diretta”, il valore di -1 come “correlazione inversa” e lo zero come “nessuna correlazione”.

Il rimbalzo di BTC arriva infatti dopo una rapida correzione sul prezzo dell’oro, in calo del -4.4% nella giornata precedente.
Bitcoin come valvola di sfogo
Il rimbalzo del mercato crypto trova una risposta diretta dagli investimenti tramite ETF. Nelle ultime due sessioni, gli ETF spot Bitcoin hanno raccolto oltre $670 milioni i quali, in un movimento che ha portato oltre $1.5 miliardi di flussi nelle ultime 5 sessioni.
In un clima di tensione, la reazione di Bitcoin agisce da valvola di sfogo per gli investitori. Il market maker Enflux, in una nota a Coindesk riporta che: “Quando cadono bombe o le sanzioni si inaspriscono, il capitale cerca vie di uscita. In tempi di incertezza, BTC diventa una valvola di pressione”.
Nel frattempo, la volatilità si accentua anche sui mercati azionari, con primi cenni di correzione sul mercato USA e ribassi sulle principali borse asiatiche. La chiusura dello stretto di Hormuz, infatti, se prolungata, potrebbe accentuare i costi di petrolio e del gas, accentuando pressioni inflazionistiche che potrebbero complicare il lavoro delle banche centrali.