La blockchain batte le crypto: +37% nel 2025
L’indice “MSCI Blockchain Economy” ha chiuso il 2025 a +37%, battendo le crypto e primeggiando nei mercati globali
Il bilancio blockchain 2025
Il 2025 è ormai agli sgoccioli e c’è chi fa ogni tipo di bilancio in relazione ai vari settori dell’industria. I numeri differiscono molto tra l’oro, e l’unica cosa certa è che l’ultimo anno è stato caratterizzato da elementi contrastanti tra loro.
Lo dimostra, per esempio, la crescita dell’MSCI Blockchain Economy Index, che ha registrato una performance nettamente superiore a quella della total market cap crypto, con un guadagno annuo del 37,03% contro il calo da $3.500 miliardi a $3.000 miliardi.
L’indice, che ricalca l’andamento dei principali titoli blockchain, ha sovraperformato non solo le principali criptovalute, ma anche i benchmark azionari globali. Nello stesso periodo, infatti, l’MSCI World Index ha segnato un +21,9%.
La forza dell’MSCI Blockchain Economy Index deriva dalla sua composizione, con la presenza di titoli tecnologici e società infrastrutturali anche relativi a data center, AI e servizi ad alta intensità computazionale.
Tra i principali contributori alla performance del 2025 figurano NVIDIA, favorita dal continuo afflusso di capitali nel settore AI, e IREN, in fase di recupero dopo un periodo di debolezza. Ma anche Robinhood, che ha avuto un impatto rilevante grazie a un rialzo superiore al 200%.
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L’infrastruttura vince sulla speculazione
L’attuale performance riflette anche il crescente peso degli investimenti esteri sui titoli statunitensi, che costituiscono la componente principale del paniere MSCI Blockchain Economy. Ha contribuito inoltre il flusso costante verso le società legate all’intelligenza artificiale, che ha compensato la debolezza del mercato crypto nel suo complesso.
La componente finanziaria dell’indice pesa per circa il 39%, ma nel 2025 ha offerto rendimenti più contenuti rispetto al comparto tech. Nel settore fintech, la forte performance di Robinhood ha compensato il calo di PayPal, mentre Coinbase ha registrato una flessione di circa il 9,3% su base annua. Nonostante ciò, l’elevata liquidità di questi titoli ha continuato a sostenere l’indice.
Il messaggio che emerge è chiaro: mentre il trading e la speculazione su asset digitali hanno perso appeal, la blockchain come infrastruttura tecnologica ha continuato a guadagnare terreno tra le aziende mainstream.
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