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Cosa sono i dividendi? L'ABC da sapere

Di Gabriele Brambilla

Che cosa sono i dividendi? Perché molti investitori scelgono delle azioni che li distribuiscono regolarmente? Ecco quello che devi sapere

Cosa sono i dividendi? L'ABC da sapere

Introduzione

Nel mondo degli investimenti, i dividendi rappresentano una componente chiave della strategia di molti risparmiatori.

Spesso citati nei dibattiti finanziari, questi pagamenti periodici possono essere una fonte interessante di reddito passivo. Ma cosa sono esattamente i dividendi? E perché così tanti investitori li cercano attivamente? Lo scopriremo nelle prossime righe.

Che cos'è un dividendo?

Andiamo dritti al punto: un dividendo è una parte degli utili di una società che viene distribuita agli azionisti, generalmente in denaro, come forma di ricompensa per il loro investimento.

Diventando azionisti di una società, di fatto se ne possiede una parte, sia essa minima piuttosto che più consistente. Quindi, i dividendi sono un ritorno economico per tutti coloro che possiedono l’azienda stessa, basato sulle sue performance (ma non sempre).

Non tutte le aziende distribuiscono dividendi: si tratta di una scelta facoltativa che dipende dalla politica della singola società, dal settore in cui opera e dalla fase del suo ciclo di vita. Ad esempio, Tesla non li prevede, proprio perché non c’è alcun obbligo in questo senso.

I dividendi possono essere versati con diverse frequenze.

Negli Stati Uniti si opta generalmente per degli intervalli trimestrali, mentre in Europa è più comune una cadenza semestrale. Esistono anche delle distribuzioni straordinarie, ossia casi eccezionali in cui l’azienda decide di premiare gli azionisti con un bonus extra.

Leggi di più: cosa sono le azioni

Perché alcune aziende distribuiscono dividendi?

La decisione di distribuire o meno i dividendi è legata alla strategia dell’azienda.

Le società più mature e stabili, con una crescita moderata, spesso preferiscono restituire parte degli utili agli azionisti, non avendo più grandi progetti di espansione da finanziare. Così facendo assicurano che ci sia sempre una certa domanda a supporto della propria stock, dato che gli investitori vorranno detenerla per accaparrarsi i periodici dividendi.

Un esempio è UPS, che storicamente distribuisce dividendi sostanziosi. Impossibile poi non menzionare Coca-Cola, considerata una dividend aristocrats, titolo assegnato alle società che aumentano annualmente i dividendi per almeno 25 anni consecutivi.

Al contrario, aziende in crescita o tech company tendono a reinvestire tutti i profitti nello sviluppo del business. La già menzionata Tesla è l’esempio perfetto: gli investitori puntano su queste stock per le variazioni di prezzo e non per un dividendo che non esiste.

Distribuire dividendi può:

  • Attirare investitori interessati al reddito regolare;
  • Trasmettere fiducia, indicando che l’azienda ha bilanci solidi;
  • Aumentare la stabilità del titolo, dato che i dividendi sono spesso associati a minore volatilità.

Si tratta quindi di uno strumento prezioso anche per le società stesse e non solo per gli azionisti che decidono di puntare sul titolo.

I principali indicatori da conoscere

Chi investe in azioni che staccano dividendi deve conoscere alcuni concetti fondamentali.

Partiamo dal Dividend Yield. Esso indica il rendimento del dividendo rispetto al prezzo dell’azione. Per intenderci, se un’azienda paga 2 € per azione e il titolo vale 40 €, il dividend yield è del 5%.

Passiamo al Payout Ratio. Questa è la percentuale degli utili distribuita sotto forma di dividendo. Un valore molto elevato può essere rischioso, perché suggerisce che l’azienda distribuisce quasi tutti i suoi profitti, lasciando poco spazio per investimenti futuri.

Infine, da osservare anche la data di stacco (ex-dividend date). Si tratta della data oltre la quale non si ha più diritto a ricevere il dividendo. È importante tenerla presente per evitare sorprese.

Chiaramente ci sono altri concetti e dati che si possono monitorare, ma questi rappresentano le basi fondamentali. Approfondiscili prima di investire sfruttando i materiali in circolazione, come gli ottimi articoli del Glossario Finanziario di Borsa Italiana.

Perché scegliere azioni che distribuiscono dividendi?

Investire in titoli che pagano dividendi può offrire diversi vantaggi.

Tra i principali vi è ovviamente il reddito passivo costante, particolarmente utile per chi cerca entrate regolari. Diventando azionisti di una stock che distribuisce utili ci si assicura un’entra priva di sforzo e, se ne si detiene un certo numero, interessante anche in termini quantitativi.

Vi è poi la maggiore stabilità del portafoglio, perché le aziende che pagano dividendi tendono ad avere bilanci più solidi. Come dicevamo in precedenza, spesso si tratta di società strutturate che non potranno crescere più di tanto, ma che sono meno esposte alla volatilità.

Anche il reinvestimento è una possibilità. Attraverso i cosiddetti piani di DRIP (Dividend Reinvestment Plan) si possono acquistare automaticamente nuove azioni con i dividendi ricevuti. Una sorta di auto-compounding TradFi!

Inoltre, in contesti di mercato laterale o ribassista, i dividendi possono rappresentare una componente fondamentale del rendimento totale.

Perché scegliere azioni che distribuiscono dividendi?

Attenzione ai rischi

Investire in azioni ad alto dividendo non è privo di rischi. Ne abbiamo individuati tre da tenere bene a mente:

  • Un dividend yield molto alto può nascondere un calo del prezzo dell’azione, magari dovuto a problemi aziendali. Importantissimo quindi svolgere un’attenta analisi fondamentale per ciascuna società di cui si sta valutando l’acquisto della stock in ottica di ricevere i dividendi.
  • Le aziende possono ridurre o sospendere i dividendi in caso di crisi o risultati inferiori alle attese. Non essendoci un obbligo a distribuirli, non è garantito che li riceveremo a vita. Purtroppo è impossibile prevedere se ciò accadrà, ma optando per società che pagano i dividendi da tanti anni si riduce la possibilità di sorprese spiacevoli.
  • Concentrarsi solo sui dividendi può portare a trascurare altri fattori fondamentali, come la crescita futura o la solidità dell’azienda. Il portafoglio deve essere bilanciato anche in questo senso.

Per imparare a investire senza esperienza, scegli il nostro Workshop di Investimento Base!

Conclusioni

I dividendi sono un tassello fondamentale nel mondo degli investimenti azionari. Offrono una forma di reddito regolare e possono aumentare la resilienza del portafoglio, soprattutto nei periodi di incertezza.

Tuttavia, come per ogni strategia finanziaria, è fondamentale analizzare bene ogni azienda e comprendere il contesto in cui opera, evitando di cadere nella trappola di rendimenti apparentemente allettanti ma poco sostenibili.


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