Gli ETF affossano Bitcoin: outflow settimanali peggiori da febbraio 2025
I prodotti di investimento Bitcoin hanno registrato i deflussi più alti da febbraio 2025, volto della pressione istituzionale su BTC
Bitcoin continua a soffrire
Gli ETF spot Bitcoin Usa hanno registrato i deflussi settimanali più rilevanti da febbraio 2025, dando una misura della pressione istituzionale su BTC.
Secondo i dati SoSoValue, i fondi hanno visto $1,72 miliardi di uscite nette nell’ultima settimana. L’unica eccezione è stata giovedì, quando il comparto ha registrato un modesto afflusso da circa $3 milioni.
A colpire è soprattutto il dato di IBIT di BlackRock, l’ETF maggiore per asset in gestione, cha ha registrato circa $1,34 miliardi di deflussi settimanali, il peggior bilancio dalla sua quotazione nel gennaio 2024. Il dato preoccupa non poco gli investitori, memori quanto IBIT fosse tra i principali motori della domanda istituzionale su Bitcoin.
La nuova ondata di vendite estende poi un trend negativo già emerso a maggio, quando gli ETF spot BTC avevano chiuso il mese con circa $2,43 miliardi di uscite nette.
Gli occhi sono sul fronte macro
A maggio, l’economia statunitense confermato un tasso di disoccupazione fermo al 4,3%, confermando una resilienza del mercato del lavoro superiore alle aspettative. Per i mercati, il messaggio è stato chiaro: una crescita occupazionale così forte riduce le probabilità di tagli dei tassi nel breve periodo, e alimenta il rischio di una Fed più restrittiva.
È anche questo a pesare sulle performance di BTC, ed è sempre da questa direzione che si attende un nuovo fattore rialzista per il settore crypto. Per ora, però, non rimane che attendere.
Bitcoin, quantomeno, sembra aver recuperato parzialmente nel weekend, tornando brevemente verso quota 64.000 dollari prima di stabilizzarsi intorno ai 63.000 dollari.
Gli analisti descrivono il movimento come un classico “relief rally” da ipervenduto, e non come un vero cambio di trend. Finché gli ETF continuano a registrare deflussi significativi e il quadro macro resta sfavorevole, del resto, ogni rimbalzo rischia di trovare rapidamente nuova pressione in vendita.
Sarà cruciale ora la capacità di Bitcoin di stabilizzarsi sopra area 60.000 dollari e trasformare il rimbalzo del weekend in una base più solida. Ma per riuscirci, servirà soprattutto un rallentamento degli outflow dagli ETF. Senza il ritorno dei flussi istituzionali, BTC rischia di restare vulnerabile a ogni nuovo dato macro sfavorevole.
Seguici sui nostri canali Telegram e Youtube: contenuti quotidiani e approfondimenti dettagliati, ci trovi ovunque ad ogni ora del giorno!