Fuga dalle crypto: l’85% dei token nati nel 2025 sotto prezzo TGE
Il 2026 si trascina un bilancio terribile per i “nuovi” token: l’85% dei progetti lanciati nel 2025 scambia oggi sotto il prezzo di TGE
Nessuno guarda più alle nuove crypto
Circa l’85% dei progetti lanciati nel 2025 scambierebbe oggi sotto il prezzo del TGE (Token Generation Event).
Lo dicono diversi analisti, nostalgici di un’epoca in cui la presenza di nuovo capitale da parte di piccoli fondi di settore era sufficiente ad alimentare rally speculativi. Oggi quell’effetto sembra essersi attenuato in modo evidente.
Nel secondo trimestre del 2022, per esempio, si ricordano $17 miliardi di dollari raccolti da 80 fondi diversi, con investitori istituzionali che allocavano capitali con facilità su qualsiasi progetto legato alla blockchain.
Quella fase è ormai alle spalle, e il ROI dei fondi crypto è in calo costante dal 2022, con il numero di nuovi veicoli d’investimento che ha toccato il minimo degli ultimi cinque anni.
La “raccolta” dell’ultimo trimestre rappresenterebbe appena il 12% della quota raggiunta nel picco del 2022. Tra il 2023 e il 2025, il capitale investito complessivamente coprirebbe quanto raccolto nel solo 2022.
85% of token launches in 2025 are underwater.
VC backed deals barely break even and some are deep in the red.
Back in the day having a “Top VC” on the cap table was a huge catalyst, but not anymore. This chart from Galaxy Research tells the story.
In Q2 2022, crypto VCs… pic.twitter.com/HAdlXAYccA
— Edgy – The DeFi Edge 🗡️ (@thedefiedge) February 17, 2026
Tempi bui per il settore
Con l’indebolimento dell’effetto VC, sopravvivono soprattutto i progetti con utenti reali e flussi di cassa concreti. Le nuove emissioni risultano meno sbilanciate a favore degli insider, le vendite iniziali rallentano e l’attenzione si sposta maggiormente sul prodotto.
Il quadro generale ricorda per certi versi la fase successiva al collasso di Terra-LUNA nel maggio 2022. È noto, del resto, che anche gli holder di lungo periodo stanno realizzando perdite, per una dinamica tipica delle fasi ribassiste più profonde.
Se durante l’estate scorsa la domanda aveva sostenuto i prezzi, da ottobre lo scenario è cambiato. Su Coinbase, i flussi mensili medi risultano negativi per circa 89 milioni di dollari, mentre su Binance il saldo medio si avvicina a -147 milioni. Il mercato spot, in altre parole, è attualmente controllato dai venditori.
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