Hyperliquid vede nuovi ATH: a spingere HYPE è anche il NYSE
HYPE vola di nuovo vicino ai massimi: a spingere il token è anche Wall Street, che vede nella piattaforma un potenziale enorme
HYPE mosca bianca tra le crypto
Il token HYPE ha guadagnato circa il 10% nelle ultime ore, riportandosi sopra quota 60 dollari e avvicinandosi ai massimi storici. A spingere il rally sono state soprattutto le dichiarazioni di Jeffrey Sprecher, fondatore e CEO dell’Intercontinental Exchange (ICE), il gruppo proprietario del NYSE, alla “42nd Annual Strategic Decisions Conference” di Bernstein. Sprecher ha descritto Hyperliquid come una delle realtà più sorprendenti emerse nel trading on-chain, ed è arrivato a sostenere che la piattaforma potrebbe diventare presto “più grande del Nasdaq”.
Per HYPE, il messaggio è stato immediatamente interpretato in chiave bullish. E il protocollo non viene ormai più osservato soltanto dagli investitori crypto, ma anche dai protagonisti della finanza tradizionale.
Il punto centrale riguarda il modello operativo della piattaforma. Hyperliquid consente il trading di perpetual futures attraverso un order book interamente on-chain, accessibile senza interruzioni e con strumenti a leva elevata. Secondo Sprecher, proprio la possibilità di negoziare anche durante il weekend ha reso la piattaforma particolarmente rilevante nei momenti di forte tensione sui mercati, come nel caso dei movimenti sul petrolio legati alla crisi in Medio Oriente.
Il token arriva da un recupero particolarmente forte. Dopo essere sceso verso quota 21 dollari a inizio 2026, ha più che raddoppiato il proprio valore, sostenuto dalla crescita dei volumi sulla piattaforma e dal ritorno dell’interesse istituzionale.
La capitalizzazione di mercato di HYPE si mantiene ormai nell’ordine dei 14 miliardi di dollari, rendendolo uno degli asset più osservati tra le principali criptovalute.
Hyperliquid sta beneficiando inoltre anche del lancio dei primi ETF spot HYPE da parte di 21Shares e Bitwise, che hanno aperto l’accesso regolamentato al token per investitori tradizionali. A questo si aggiunge il meccanismo di buyback del protocollo, che utilizza gran parte delle commissioni generate dal trading per acquistare HYPE sul mercato. Secondo le stime circolate nelle ultime settimane, gli acquisti complessivi avrebbero già superato $1,1 miliardi.
In attesa di regole chiare
ICE e CME avevano segnalato alle autorità statunitensi alcuni potenziali rischi legati all’espansione di Hyperliquid, ma hanno anche chiarito di non vedere la piattaforma soltanto come una minaccia. Al contrario, il gruppo starebbe dialogando con il team di Hyperliquid per comprendere meglio il funzionamento dei mercati on-chain, e valutare quali opportunità possano aprirsi anche per gli operatori tradizionali.
Se piattaforme decentralizzate possono offrire perpetual futures e contratti su asset tradizionali, i grandi exchange vogliono capire se potranno competere sullo stesso terreno e sotto quali regole.
Il nuovo rally di HYPE conferma quindi una narrativa ormai evidente, con Hyperliquid che non viene più considerato soltanto una piattaforma DeFi per trader crypto.
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