Pump.fun: le nuove “bounty” sono già un caso controverso
Le nuove “bounty” su Pump.fun consentono di pagare gli utenti per completare attività in cambio di crypto. I riferimenti all’autolesionismo fanno scoppiare un caso
Nuovi problemi per Pump.fun
Pump.fun ha ampliato il proprio ecosistema con Pump Fun GO, un marketplace di “bounty” che consente agli utenti di pagare altri partecipanti per completare attività in cambio di crypto. L’idea (almeno nelle intenzioni) era creare un sistema in cui community, creator e trader potessero incentivare azioni specifiche e aumentare l’engagement.
Dopo poche ore dopo il lancio, tuttavia, alcuni utenti hanno iniziato a pubblicare contenuti controversi, riaprendo il dibattito sulla capacità di Pump.fun di moderare la propria piattaforma.
A far esplodere la discussione è stata una bounty specifica da 10.000 SOL, pari a circa 690.000 dollari, collegata a un contenuto con riferimenti all’autolesionismo.
Il caso è circolato rapidamente sui social e ha alimentato forti critiche contro il nuovo prodotto. La stessa tagline del prodotto, “pay anyone to do anything”, è stata letta da molti come troppo ampia e potenzialmente pericolosa in assenza di regole di moderazione chiare.
Wow this new @Pumpfun update is insane
This guy just opened a $690K bounty
Should I try it?? 🤯 https://t.co/pL8wKlUx7h pic.twitter.com/f7Oc1vctqN
— TMH メタ (@thememeshunterx) June 4, 2026
Il precedente delle livestream
Pump.fun aveva già affrontato forti polemiche nel 2024, quando la funzione livestream era stata utilizzata da alcuni utenti per trasmettere contenuti estremi, minacce, abusi e comportamenti dannosi, spesso con l’obiettivo di spingere l’acquisto di meme coin.
Il ritorno di dinamiche simili con il lancio di GO suggerisce che il problema sia più strutturale.
Quando la visibilità diventa direttamente monetizzabile, una parte degli utenti tende a spingersi verso contenuti sempre più estremi per catturare attenzione.
Il sistema bounty, inoltre, aggiunge un incentivo ancora più diretto. Prima, gli utenti potevano compiere azioni provocatorie per attirare compratori di un token. Ora, con GO, possono creare ricompense esplicite per ottenere una determinata azione da altri partecipanti.
Non si tratta più soltanto di contenuti generati spontaneamente per manipolare l’attenzione, ma di un mercato in cui l’incentivo economico può essere collegato direttamente a comportamenti problematici.
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