Il trend crypto del 2026 sono le privacy coin: +80% da inizio gennaio!
Il 2026 crypto è iniziato in leggero rialzo per tutto il settore, e tra le performance migliori si registrano quelle delle privacy coin
Privacy coin: il 2026 inizia col botto!
Le “privacy coin” più capitalizzate (quelle >$100 milioni) sono cresciute di oltre l’80% nelle prime due settimane del 2026.
Parliamo di crypto come Monero, Zcash e Dash, particolarmente in forma in un contesto di regolamentazione sempre più stringente e di crescente tracciabilità on-chain. È proprio questo, a quanto pare, ad alimentare l’interesse degli investitori verso i token focalizzati sulla “riservatezza”, che offrono anonimato delle transazioni, occultamento degli indirizzi wallet e protezione dell’identità di mittente e destinatario.
Monero (XMR) ha registrato un +58% in pochi giorni, Dash (DASH) un +109%, mentre Decred (DCR) ha segnato un +65%. Pirate Chain (ARRR) ha messo a segno addirittura un +168% negli ultimi sette giorni, con un singolo rialzo giornaliero superiore al 28%.
È un vero e proprio “risveglio”. Dash, lanciato quasi 13 anni fa, era a -95% dal suo ATH a $1.642, e solo recentemente è tornato a risalire nell’area degli $83.
A dominare il settore però resta Monero, leader indiscusso delle privacy coin, con una capitalizzazione di circa $12,9 miliardi. Dietro di lui c’è Zcash, a $7,1 miliardi, ora vicino al massimo storico del 2018.
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Un’assicurazione contro Bitcoin
La narrativa è semplice: per la community legata ai privacy coin, questi asset sono “un’assicurazione contro Bitcoin”. In altre parole, se Bitcoin protegge dall’inflazione monetaria, le privacy coin proteggono dalla sorveglianza finanziaria totale sul mondo crypto.
Il rally delle privacy coin è stato alimentato proprio da nuove strette normative in tutto il mondo. Le nuove normative, come il DAC8 che obbliga i provider europei a raccogliere i dati fiscali degli utenti, hanno riacceso improvvisamente l’interesse per soluzioni “non tracciabili”.
Non a caso, la Dubai Financial Services Authority ha aggiornato il framework del Dubai International Financial Centre vietando esplicitamente i privacy token insieme a mixer e altri servizi di offuscamento.
La privacy, insomma, sta tornando a essere una narrativa di primo piano nel mercato crypto. In un contesto di crescente controllo normativo e trasparenza forzata, le privacy coin emergono non solo come strumenti tecnici, ma come asset ideologici e strategici.
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