Upgrade d’emergenza per Zcash, che “resiste” al mercato
Un upgrade d’emergenza corregge una vulnerabilità critica del protocollo Zcash, il cui token è uno dei pochi a resistere al ribasso del settore
Nuovi sviluppi per Zcash
Zcash ha completato quello che gli sviluppatori definiscono “l’upgrade più ambizioso nella storia del progetto”, intervenendo rapidamente per correggere una vulnerabilità critica scoperta nel sistema di privacy.
Il bug, individuato il 29 maggio scorso dal ricercatore indipendente Taylor Hornby, avrebbe potuto consentire a un “attaccante” fraudolento di spendere fondi non realmente disponibili all’interno del “privacy pool”, l’insieme delle aree crittografate della rete in cui gli utenti depositano i propri token ZEC.
Dopo la segnalazione, il team di Zcash Open Development Lab e la Zcash Foundation hanno avviato una risposta coordinata, con un soft fork d’emergenza che ha disattivato temporaneamente le transazioni “Orchard”, per lanciare poi l’upgrade definitivo NU6.2, necessario per aggiornare il circuito crittografico e la “verifying key” utilizzata dal sistema di zero-knowledge proof. Secondo gli sviluppatori, non esistono prove che la vulnerabilità sia stata sfruttata e la supply totale di ZEC non sarebbe mai stata compromessa.
Given the time available and the number of parties involved (the devs at @zodl_app and @ZcashFoundation, miners, exchanges, others), this was the most ambitious network upgrade in Zcash’s history.
I’m especially grateful to my team, including @feministPLT, @nuttycom, @str4d,… https://t.co/C9DePWVBT2
— Josh Swihart 🛡 (@jswihart) June 3, 2026
Zcash resiste
La Foundation ha spiegato che il meccanismo interno chiamato “turnstile”, utilizzato per monitorare i flussi di valore tra i diversi pool della rete, non ha rilevato alcuna emissione non autorizzata di token.
Dopo l’aggiornamento, alcuni block explorer hanno mostrato dati non sincronizzati, facendo temere un’interruzione della rete, ma gli sviluppatori hanno chiarito che la blockchain ha continuato a produrre blocchi regolarmente e che il problema riguardava soltanto gli strumenti di visualizzazione in fase di aggiornamento.
La vicenda arriva mentre ZEC torna sotto i riflettori del mercato grazie al rinnovato interesse per le privacy coin, e dimostra come anche una risposta tecnica rapida possa rafforzare la fiducia nell’infrastruttura della rete.
Seguici sui nostri canali Telegram e Youtube: contenuti quotidiani e approfondimenti dettagliati, ci trovi ovunque ad ogni ora del giorno!