2 min read 25 Dec 2025

Il 2025 delle azioni crypto: un anno decisivo

L’inizio del 2025 è stato un periodo d’oro per le azioni legate al mondo crypto, ma negli ultimi mesi solo alcuni titoli si sono “salvati”

Il 2025 delle azioni crypto: un anno decisivo

Azioni crypto: un bilancio

Dopo l’euforia che ha accompagnato le azioni legate al mondo crypto nella prima parte del 2025, il mercato ha progressivamente abbandonato le narrazioni più speculative, premiando i modelli di business più solidi e penalizzando chi viveva solo di esposizione indiretta a Bitcoin.

A inizio anno, con Bitcoin sopra quota $100k, i titoli crypto hanno beneficiato dell’onda rialzista. Società legate al mining, alle infrastrutture e a strategie di tesoreria (DAT) hanno registrato addirittura rialzi a doppia cifra nelle prime settimane dell’anno.

Il resto del 2025, tuttavia, ha dimostrato come la sola narrativa non basti a sostenere le valutazioni nel lungo periodo.

Il 2025 è stato caratterizzato così da una forte divergenza tra i titoli. Nella prima metà dell’anno, l’entusiasmo ha spinto alcune azioni a rialzi estremi, mentre nella seconda l’attenzione si è spostata su fondamentali.

Nonostante questo, per diversi titoli è un 2025 da incorniciare. Parliamo di BitMine Immersion Technologies (BMNR), con il suo +318%, Hut 8 (HUT) cresciuto dell’83% o di Galaxy Digital (GLXY), in crescita del 26%.

Questi numeri finali, però, nascondono movimenti molto più “violenti” nella prima parte dell’anno. A fine maggio, per esempio, SharpLink Gaming segnava un +870%, mentre BitMine superava il +1.800% a inizio luglio. Metaplanet aveva registrato un rialzo superiore al 420% già a metà giugno.

Il caso emblematico però resta BitMine. L’azienda ha infatti annunciato una strategia di tesoreria basata su Ethereum solo a giugno, innescando un rally di quasi il 4.000% in meno di una settimana.

Etoro ti offre una promo imperdibile: Iscriviti ora e ottieni fino a $500 dollari in Bitcoin sul tuo primo deposito.

La svolta negativa di ottobre

A metà anno, l’attenzione degli investitori si è spostata sui titoli legati al mining e alle infrastrutture. Le loro performance si sono mosse in modo sempre più diretto in funzione della redditività del mining, a sua volta influenzata dalle oscillazioni di Bitcoin.

Tra aprile e ottobre, l’hashrate di Bitcoin è cresciuto costantemente, raggiungendo un nuovo massimo storico al 20 ottobre. Il picco è arrivato circa due settimane dopo il massimo ciclico di Bitcoin a 126.080 dollari, segnalando l’espansione del settore.

La svolta in negativo è arrivata nella seconda metà dell’anno, quando Bitcoin ha avviato una nuova fase ribassista, perdendo quasi il 30% dai massimi di ottobre e scambiando sotto i 90.000 dollari.

Così, c’è stata l’inversione. Dopo la sua IPO, Circle, per esempio, aveva registrato un +360% in meno di tre settimane. Entro metà dicembre, il titolo è però sceso di circa il 70%.

Seguici sui nostri canali Telegram e Youtube: contenuti quotidiani e approfondimenti dettagliati, ci trovi ovunque ad ogni ora del giorno!

X

Vuoi essere IL PRIMO a conoscere ciò che muove il mercato?

Resta aggiornato in tempo reale con le notizie importanti, dati e analisi ESCLUSIVE