Binance spinge USD1: rendimenti fino al 20% sulla stable
Grazie al nuovo programma yield di Binance, la capitalizzazione di USD1, stablecoin legata a Trump, cresce di $150 milioni
Il rapporto tra Binance e USD1
World Liberty Financial USD (USD1), la famosa stablecoin legata al progetto crypto della famiglia Trump, ha registrato nelle ultime ore un incremento della sua capitalizzazione di circa $150 milioni.
È il risultato dell’annuncio del nuovo programma di incentivi di Binance, che prevede rendimenti fino al 20% annuo sulla stable con l’obiettivo di rendere il token sempre più presente nell’ecosistema dell’exchange.
La market cap di USD1 è salita da 2,74 a 2,89 miliardi di dollari in poche ore, con il “booster program” del cex che offre un APR del 20% sui prodotti di tipo flexible per depositi superiori a 50.000 dollari. La promozione resterà attiva fino al 23 gennaio 2026, e punta “ad aiutare gli holder di USD1 a massimizzare i propri rendimenti”. Questi vengono distribuiti quotidianamente direttamente sugli account Earn degli utenti, con un sistema di rendimento passivo a tasso maggiorato.
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USD1 entra nel radar delle grandi stablecoin
La stable “di Trump” fa un altro passo per entrare nel mondo dei “grandi” del settore. Nella prima metà del 2025, USD1 avrebbe generato circa $802 milioni di ricavi, e l’espansione è alimentata dall’intervento diretto dei player CeFi.
Già l’11 dicembre scorso, Binance aveva ampliato il supporto a USD1 introducendo coppie di trading senza commissioni relativamente alle principali crypto. E ha poi annunciato la conversione 1:1 di tutti gli asset utilizzati come collaterale alla stablecoin BUSD in quelli per USD1.
Che Binance spinga per lo sviluppo di USD1, ad ogni modo, era già chiaro all’annuncio dell’investimento da 2 miliardi di dollari di MGX in Binance “veicolato” dalla stable.
Grazie a tutto ciò, USD1 è diventata oggi la settima stablecoin al mondo per capitalizzazione, posizionandosi subito dietro PayPal USD.
Nonostante la crescita, restano aperte alcune questioni sui rapporti tra Binance e World Liberty Financial (WLFI). Le presunte connessioni hanno attirato anche l’attenzione dei legislatori statunitensi, tanto che a ottobre il senatore Chris Murphy ha affermato come Binance.US stesse “promuovendo la crypto di Trump”, guarda caso, pochi giorni dopo la grazia concessa all’ex CEO di Binance.
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