MiCA e Binance: qual è il problema dell’Europa con i cex?
Binance deve rincorrere l’Ue per riattivare i servizi, ma ora chi si prenderà la responsabilità di approvare l’exchange?
La partita dei cex in Ue si complica
Il più grande exchange crypto al mondo ha ritirato la propria richiesta di licenza MiCA in Grecia, e ora si trova costretto a cercare l’autorizzazione in un altro Paese Ue.
Il problema non è però limitato a Binance, è un problema di tutta l’industria crypto in Europa.
Con il MiCA, una licenza ottenuta da un singolo regolatore nazionale consente a un Crypto Asset Service Provider di operare in tutti i 27 Stati membri attraverso il cosiddetto “passaporto europeo”. Ma è forse proprio qui che nasce il problema.
Il MiCA nasce per “armonizzare” il mercato crypto europeo, ma nel caso Binance sta mostrando tutta la complessità del nuovo sistema. Tant’è che anche molti altri regolatori (in Irlanda e Lettonia per esempio) avrebbero incontrato frizioni.
Il passato di Binance pesa
Nel novembre 2023, Binance aveva raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, dichiarandosi colpevole e accettando di pagare oltre 4 miliardi di dollari per violazioni legate al Bank Secrecy Act. Changpeng Zhao, fondatore ed ex CEO, si dichiarò colpevole per non aver sviluppato un programma antiriciclaggio efficace.
La società sostiene di aver ricostruito la propria infrastruttura di conformità, con circa 1.500 dipendenti dedicati alla compliance, ma per i regolatori europei il punto è dimostrare questa trasformazione. E il passato di Binance diventa parte centrale del fascicolo.
Secondo quanto riportato da Reuters, i regolatori europei avrebbero esaminato anche l’influenza residua di CZ sull’exchange.
Zhao sarebbe completamente fuori dalla gestione aziendale. Tuttavia, il MiCA non guarda solo ai titoli formali. Le autorità devono infatti valutare se management e azionisti qualificati esercitano un controllo compatibile con una gestione sana e prudente, con la protezione dei clienti e con l’integrità del mercato.
Per un’autorità nazionale, approvare oggi Binance sembra significare assumersi la responsabilità di certificare che l’entità europea sia realmente isolata da interferenze, rischi reputazionali e controlli informali provenienti dall’esterno del blocco.
In più, il regolamento non deve soltanto stabilire chi può operare, ma dimostrare che il passaporto MiCA non diventerà una scorciatoia per scegliere il regolatore più morbido.
Se un regolatore Ue approverà la licenza, dovrà difendere la decisione davanti a tutta l’Unione. E se nessuno lo farà, Binance rischia di perdere troppo terreno proprio nel momento in cui l’Europa prova a costruire il suo mercato crypto regolamentato.
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