Bitcoin ancora GIÙ: qual è lo scenario peggiore?
Mentre Bitcoin fatica a costruire i presupposti di un rimbalzo, i trader crypto iniziano a scommettere sempre più al ribasso
BTC cerca il minimo
Bitcoin continua a perdere terreno e il sentiment si fa sempre più pessimista. Il mese di maggio sembrava aver lasciato spazio alle speranze rialziste, ma oggi ci troviamo di fronte a tutt’altro scenario.
Persi i $70k, Bitcoin è lontano dal costruire un rimbalzo convincente, e i trader iniziano a scommettere sempre più al ribasso. Basta dare un occhio a Polymarket, dove le probabilità di un calo sotto i 55.000 dollari sono salite in modo significativo. I trader assegnerebbero ormai una probabilità superiore al 65% di un nuovo test di quell’area prima della fine del 2026.

Anche lo scenario sotto i $50k inizia a essere prezzato con maggiore convinzione, mentre alcune scommesse estreme guardano perfino a un ritorno sotto i $40k. Il segnale è chiaro: la fiducia nel recupero di breve periodo si è indebolita.
Uno dei principali fattori dietro il pessimismo resta la pressione sugli ETF spot statunitensi. Dopo settimane in cui i prodotti avevano sostenuto la domanda istituzionale, il flusso si è invertito. E a guidare la fuga è IBIT di BlackRock, con mezzo miliardo di dollari in uscita in sole 24 ore la scorsa settimana.
In più a giocare contro le crypto c’è anche la competizione per la liquidità degli investitori. Mentre Bitcoin perde forza, Wall Street resta concentrata sul tema dell’intelligenza artificiale. Le possibili IPO di società come SpaceX, Anthropic e OpenAI stanno attirando enorme attenzione, con valutazioni complessive potenzialmente superiori a diversi trilioni di dollari. E in un contesto in cui gli investitori devono liberare capitale per inseguire nuove narrative, Bitcoin resta uno degli asset più liquidi da cui uscire rapidamente.
I segnali di speranza
Nonostante il peggioramento del quadro, non tutto il capitale sembra uscire dall’ecosistema. Una parte degli investitori sta infatti anche spostando liquidità verso stablecoin in attesa di condizioni più chiare. È un comportamento tipico delle fasi difensive, con meno esposizione direzionale, e più liquidità pronta a rientrare se il mercato dovesse stabilizzarsi.
Questo elemento rende il quadro meno negativo di quanto sembri, con il capitale che non sta necessariamente lasciando la crypto definitivamente, ma sta riducendo il rischio.
Il ritorno verso i 55.000 dollari, ad ogni modo, è ora diventato il riferimento principale per molti trader, un possibile punto di test per verificare la tenuta del trend di lungo periodo. Prima di arrivarci, Bitcoin dovrà però fare i conti con livelli intermedi come i 62.000 dollari, area vicina alla media mobile a 200 settimane e già indicata da diversi analisti come possibile supporto tecnico.
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