2 min read 01 Jun 2026

Strategy vende Bitcoin: un precedente che pesa. BitMine non molla

Strategy rompe un tabù storico vendendo 32 Bitcoin per finanziare i dividendi. BitMine invece prosegue la propria strategia di accumulo su Ethereum

Strategy vende Bitcoin: un precedente che pesa. BitMine non molla

Il precedente pericoloso di Strategy

Strategy ha venduto per la prima volta una parte dei propri Bitcoin. Secondo quanto comunicato dalla società, i 32 BTC sono stati ceduti a un prezzo medio di circa 77.000 dollari.

In termini percentuali, la vendita rappresenta una frazione quasi irrilevante del portafoglio, ma il mercato non l’ha letta soltanto come una normale operazione di gestione della liquidità.

Da sempre, la narrativa di Saylor è stata costruita attorno al principio del “never sell your Bitcoin”. Anche una vendita minima, quindi, potrebbe bastare a cambiare la percezione del modello Strategy.

Strategy dispone ancora di una riserva cash vicina ai 900 milioni di dollari. Per questo, la vendita di BTC per appena 2,5 milioni non sembra una scelta dettata da una necessità immediata di liquidità. La lettura più probabile è che la società abbia voluto testare la reazione del mercato a una possibilità già anticipata da Saylor, ovvero utilizzare vendite selettive di Bitcoin per coprire obblighi legati ai dividendi, senza dover ricorrere sempre a nuove emissioni azionarie o preferred stock.

In altre parole, Strategy non sta abbandonando Bitcoin. Ma sta rendendo più flessibile la propria struttura finanziaria.

Se Strategy può vendere oggi per coprire dividendi, il mercato dovrà iniziare a considerare la possibilità che in futuro lo faccia di nuovo, soprattutto in fasi di stress finanziario o di scarsa domanda per le sue emissioni.

BitMine continua invece ad accumulare

Mentre Strategy inaugura una fase più flessibile sul fronte Bitcoin, BitMine prosegue invece la propria strategia di accumulo su Ethereum. La società presieduta da Tom Lee ha acquistato altri 26.497 ETH nell’ultima settimana, per un valore di circa 52 milioni di dollari. Le riserve complessive salgono così a 5.416.901 ETH, pari a circa il 4,49% dell’intera supply di Ethereum.

BitMine è quindi al 90% del suo obiettivo dichiarato: arrivare a detenere il 5% di tutti gli ETH in circolazione entro il 2026.

Secondo Tom Lee, il prezzo attuale di ETH non rifletterebbe il miglioramento dei fondamentali della rete. La tesi della società resta legata a due driver principali: tokenizzazione degli asset da parte di Wall Street, e crescita delle applicazioni di AI che potrebbero richiedere blockchain pubbliche e neutrali.

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