2 min read 11 Jan 2026

CES 2026: blockchain “colpevolmente” assente. Come mai?

Il CES di Las Vegas, fiera tecnologica internazionale, ha visto al centro AI e robotica. C’è un grande assente: la blockchain

CES 2026: blockchain “colpevolmente” assente. Come mai?

Alla blockchain mancano sbocchi retail

Al CES 2026 le luci sono state tutte per l’AI. Chi ha avuto modo di seguire la fiera internazionale se ne sarà sicuramente accorto e, tra questi, i più avvezzi alle crypto si saranno chiesti come mai quest’anno non si sia parlato di innovazioni blockchain.

Effettivamente, il tema blockchain è stato sostanzialmente assente nella fiera, se non per alcune citazioni in relazione ad altri prodotti legati, appunto, al settore AI. Certo, la tecnologia blockchain in sé non ha mai interessato più di tanto il consumatore finale in termini di applicazioni quotidiane, ma proprio questo poteva essere un occasione per trovare al CES sviluppatori e team che potessero provare a renderla disponibile per una persona comune in maniera semplice.

Nei padiglioni del CES si è invece registrata una presenza decisamente limitata del Web3, con stand piccoli, casi d’uso limitati e una manciata di conferenze (nemmeno direttamente correlate al tema). Se il CES è un grosso indicatore di ciò che è “mainstream”, il Web3 è parso dover recuperare del terreno.

Ad attirare un po’ di attenzione sono casi come quello di “Superheat”, uno scaldabagno che, per scaldare l’acqua di casa, sfrutta l’energia dedicata al mining bitcoin evitando sprechi quali modalità di raffreddamento o dispersione nei mining hub o nei data center.  Oppure quello di Busan Digital Asset Nexus, borsa sudcoreana guidata dal governo che, su iniziativa di privati, mira a gestire il mercato RWA nel paese.

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La blockchain può tornare un trend?

Al panel “CES 2026, Trends to Watch” tra i principali della fiera, si è parlato sostanzialmente di AI, e di come questa stia plasmando il decennio della “intelligent transformation”. L’innovazione si sta concentrando in questa direzione, anche grazie alla crescente capacità di trasformare imprese, lavoro e vita quotidiana dei consumatori.

L’AI influisce in ogni ambito (come il mining del resto) ma è lei a rimanere sempre al centro. Si parla di dispositivi hardware sempre più simili a piattaforme software intelligenti, come visori di realtà aumentata in ambito industriale, oppure di modelli open source di guida autonoma dedicati all’automotive. Per non parlare dei nuovi prodotti nel settore healthcare o smart home.

In questo scenario, la quasi totale assenza della blockchain dal dibattito del CES appare significativa. Mentre l’AI viene presentata come “tecnologia universale”, la blockchain sembra rimasta confinata a un ruolo “accessorio”. Nella narrativa mainstream per il tipico consumer tech, l’attenzione per soluzioni immediatamente monetizzabili sta lasciando in ombra infrastrutture decentralizzate e casi d’uso Web3 a lungo termine.

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