2 min read 10 Mar 2025

Crollo Crypto: La paura sui mercati affossa Bitcoin

Il mercato sta vivendo un periodo di forte instabilità: Le vendite dominano sugli acquisti e torna la paura. Soffre anche Bitcoin, dove siamo ora?

Crollo Crypto: La paura sui mercati affossa Bitcoin

Mercati in rosso anche con un Dollaro debole

Le ultime settimane sui mercati finanziari sono state accompagnate da ampie tensioni e forti svendite su tutti i listini, con una conseguenza diretta anche su Bitcoin e sul mercato crypto.

L’impatto è ancora più netto osservando i valori del Dollaro USA. L’indice DXY ha scaricato tutti i guadagni generati dalla prima settimana di novembre ad oggi. Dopo un escursione a rialzo del +6.12% dalla data delle elezioni USA, l’indice è tornato sui valori di partenza a 103.8. Il movimento ha guadagnato forza a ribasso nella settimana appena conclusa, perdendo in soli 5 giorni il 3.4%.

Il crollo attuale del Dollaro non ha tuttavia sostenuto movimenti positivi sui mercati, ma ha anzi alimentato le pressioni in vendita. Ne contano i danni i principali listini USA, con gli indici che proseguono con una nuova gamba a ribasso.

L’indice Standard & Poor’s 500 perde il 3.09% su base settimanale, segue poi il Nasdaq 100 con un -3.33% ed infine il Russel 2000, con un affondo del -4%, evidenziando la difficoltà delle piccole-medie imprese in questo contesto.

La sofferenza si nota ancor di più osservando i picchi massimi raggiunti nei mesi precedenti, con perdite per i tre listini rispettivamente di -8.15%, -12.10% e -17.35%.

La paura è palpabile a tal punto che, anche il VIX “Volatility Index“, meglio noto come “Indice della Paura“, che misura la volatilità implicita dell’S&P 500 è su un livello di 26.4, ad un valore raggiunto solamente 3 volte dal 2023 ad oggi, rispettivamente nel marzo 2023, durante il crollo del 5 agosto 2024 e a seguito del FOMC del 18 dicembre.

Bitcoin: C'è ancora spazio per scendere?

La sfera di cristallo come ben sapete, non è purtroppo o per fortuna nelle mani di nessuno. Dopo un -26% dai massimi gli investitori iniziano a chiedersi se c’è ancora spazio per nuovi ribassi o se, grazie a nuovi driver, il prezzo può tornare a salire.

Con l’ultimo affondo, sotto area $80.000, Bitcoin si avvicina pericolosamente ai livelli pre Trump. In questa discesa, il prezzo è entrato nell’intervallo compreso tra $77.300 e $81.300, pari al GAP del week end post elezioni USA. Questi livelli hanno portato importanti acquisti a tal punto che, per oltre 122 il prezzo ha contrattato a livelli superiori.

Il prezzo è tuttavia arrivato con un netto impulso ribassista, con una candela settimanale da -14.4%. Per trovare una candela settimanale peggiore, bisogna tornare a fine luglio 2024 o ancor prima, a novembre 2022, sul crollo di FTX.

Sebbene non vi sia certezza, la rottura a ribasso di queste aree potrebbe portare il prezzo ad accelerare verso i precedenti massimi storici, tra area $70.000/$74.000.

Gli scenari positivi invece richiedono un importante recupero di aree di prezzo superiori a $96.000-$98.000. Il terreno è ora incerto ma come sempre, quel che ci sentiamo di rammentare è di non farsi prendere dal panico ed attenersi ai propri piani.

Seguici sui nostri canali YouTube e Telegram: troverai tanti altri aggiornamenti, tutorial e approfondimenti per essere sempre sul pezzo!

X

Vuoi essere IL PRIMO a conoscere ciò che muove il mercato?

Resta aggiornato in tempo reale con le notizie importanti, dati e analisi ESCLUSIVE