Elon Musk FUORI dal D.O.G.E? Tesla cresce!
Di Gabriele Brambilla
Dalla testata Politico arriva una speculazione bomba: Elon Musk potrebbe uscire dal D.O.G.E e dalla scena politica...

Arriva la separazione Musk-D.O.G.E?
Dagli Stati Uniti arriva una notizia bomba: secondo Politico, Elon Musk potrebbe lasciare il D.O.G.E nelle prossime settimane. Queste voci si basano su quanto affermato da alcune personalità vicine a Donald Trump.
La smentita da parte della Casa Bianca non si è fatta attendere, etichettando il tutto come “spazzatura”. Anche il diretto interessato, Musk, si è espresso dal suo account X, sostenendo che si tratta di una fake news.
In ogni caso, l’articolo di Politico, ripreso anche da altre autorevoli testate come la CNBC, afferma che il presidente Trump è finora soddisfatto del lavoro condotto dal D.O.G.E, ma che le strade tra i due miliardari potrebbero comunque separarsi.
Dietro la bella facciata mostrata al pubblico, una delle motivazioni alla base di questo “divorzio” potrebbe essere dovuta alla personalità di Musk, troppo imprevedibile e difficile da tenere imbrigliata.
Nonostante quanto speso per finanziare la campagna elettorale dell’amministrazione Trump, il CEO di Tesla viene addirittura definito come una political liability; tesi confermata dalla recente vicenda relativa alla Corte Suprema del Wisconsin, dove la vittoria della candidata Susan Crawford (supportata dai democratici) è un piccolo campanello d’allarme per i repubblicani. Lo sconfitto, Brad Schimel, era stato supportato a gran voce proprio da Elon Musk, anche mediante il seguente tweet: “Very important to vote Republican for the Wisconsin Supreme Court to prevent voting fraud!”.
Non scordiamoci alcuni punti fondamentali riguardo la questione:
- Il Wisconsin era stato uno dei Battleground in cui Trump conquistò la vittoria per pochi punti percentuali. Perdere a distanza di poco tempo, tra l’altro per circa 10 punti, fa male.
- La campagna elettorale per l’elezione della Corte Suprema del Paese è stata una delle più dispendiose della storia, con Musk a iniettare milioni e milioni di dollari. Nonostante ciò, è arrivata la sconfitta.
- Il magnate di Tesla ha twittato altre volte al di là di quella riportata qualche riga sopra, oltre ad aver partecipato a diversi eventi dal vivo. In questo momento, la sua partecipazione potrebbe effettivamente aver penalizzato Schimel.
- La vittoria della Crawford consentirà di mantenere gli attuali equilibri di forza nella Corte Suprema del Wisconsin (4-3 in favore dei giudici di stampo progressista).
La separazione Musk-Trump avverrà sul serio? Lo scopriremo nelle prossime settimane, ma Politico riporta anche diverse vicende che fanno pensare in questo senso. Di sicuro per ora sappiamo solo una cosa: il titolo di Tesla ha reagito molto bene a queste voci.
Tesla: reazione positiva
TSLA risponde bene alla possibilità che il suo CEO possa lasciare il mondo della politica per tornare a concentrarsi sull’azienda.
Negli ultimi mesi, il titolo ha perso tantissimo valore: oltre il 41% dall’All-Time High registrato pochi giorni prima dello scorso Natale. Però, questo non è l’unico problema; Tesla sta infatti vendendo poco e incontra sempre più antipatie nel pubblico (che sfociano persino in atti violenti da condannare), che associa il brand ai comportamenti e alle affermazioni spesso discutibili di Elon Musk. Finora, il magnate ha perso centinaia di miliardi di dollari di patrimonio proprio in seguito a queste dinamiche.
Parlando di quanto accaduto ieri in borsa (1), TSLA ha chiuso la giornata con un convincente +5,33%.
Fonte grafico: TradingView
La buona prestazione di ieri non deve però trarre in inganno il sentimento nei confronti di TSLA è ancora molto negativo e il grafico è inequivocabile. Oltretutto, nell’equazione rientrano anche i nuovi dazi doganali, il settore automotive che zoppica e un pubblico che difficilmente dimenticherà presto Musk, anche se egli dovesse effettivamente lasciare il DOGE.
In questa fase, il detto “una rondine non fa primavera” suona piuttosto azzeccato.