ETF mai così male: sei settimane di outflow su BTC
Gli ETF spot BTC toccano la sesta settimana consecutiva di deflussi. E le difficoltà dell’azionario potrebbero peggiorare la situazione
Gli ETF non aiutano Bitcoin
Gli ETF spot Bitcoin svelano segnali poco incoraggianti sul fronte istituzionale. Con l’ultimo turno di negoziazione, secondo i dati si SoSoValue, la categoria ha toccato sei settimane consecutive di deflussi, da metà maggio fino al 18 giugno. Ed è la striscia più lunga dal lancio dei prodotti, peggiore anche delle fasi negative di inizio 2025 e inizio 2026.
Il dato suggerisce che parte del capitale istituzionale abbia continuato a uscire dal mercato più a lungo rispetto alle precedenti correzioni, e il quadro generale si fa sempre più complicato. Non a caso, alcuni analisti si sono esposti con previsioni drammatiche.
$BTC reaching $23,979 was not on my 2026 bingo card.
In my opinion, this only happens if the overall stock market crashes 50%+. (still at all-time highs)
I don’t believe Bitcoin goes to zero and I will be looking to buy the right dip whenever the reversal happens. pic.twitter.com/tFyZzmasMe
— Jesse Olson (@JesseOlson) June 20, 2026
Pesa anche il rapporto di Bitcoin con i mercati tradizionali, una correlazione BTC/S&P 500 sufficiente a indicare che un forte sell-off dell’azionario potrebbe trascinare al ribasso anche la prima criptovaluta.
Quantomeno, il segnale negativo degli ETF sta perdendo intensità. I deflussi settimanali sono passati da $1,72 miliardi a inizio giugno a circa $227 milioni in questi giorni, e il ritmo delle vendite si sta raffreddando.
Le speranze rialziste
Un appiglio lo si trova nel mercato derivati. Secondo la liquidation map di Binance, il “peso” delle leve long liquidabili si aggirerebbe intorno ai $2,41 miliardi, mentre quelle short intorno ai $3 miliardi.
Questo significa che un ribasso potrebbe certamente colpire i long, ma la concentrazione maggiore di liquidazioni si trova sopra sul lato short. Di conseguenza, un rimbalzo avrebbe il potenziale di innescare uno squeeze più violento rispetto a un nuovo affondo ribassista.
Il mercato, seppur fragile, non sembra quindi “costruito” esclusivamente per un ribasso. Anzi, la presenza di molte posizioni short può trasformarsi in carburante per un recupero rapido se il prezzo dovesse tornare a salire.
Lo credono, in parte, anche i long-term holder, con i wallet che detengono BTC da almeno 155 giorni tornati ad accumulare in un momento di debolezza.
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