Fabrizio Corona (ancora) alla carica con Elite Academy
Di Gabriele Brambilla
Arriva Elite Academy, il nuovo progetto di Fabrizio Corona. Ecco di cosa si tratta e perché devi starci alla larga

Ancora un progetto discutibile...
Parliamo ancora di truffe e progetti poco affidabili: è infatti notizia recentissima l’arrivo di un nuovo progetto curato da Fabrizio Corona chiamato Elite Academy.
Nel corso di questo breve articolo capiremo di che si tratta e perché è meglio starci alla larga… massima attenzione!
Il naufragio della memecoin CORONA
Sono passate poche settimane dal lancio (e fallimento) della memecoin CORONA e l’ex fotografo dei vip torna a far parlare di sé.
Approfittando dell’esaltazione residua dalle varie meme che hanno contraddistinto gli ultimi mesi, tra cui TRUMP, MELANIA e BROCCOLI, Fabrizio Corona ci ha provato lanciando la sua creazione.
Il risultato finale? Un fallimento su tutti i fronti che ha fatto scomodare anche la CONSOB, massima autorità di vigilanza dei mercati italiani. L’istituzione ha bloccato la memecoin in quanto è mancata la notifica del whitepaper all’autorità stessa, atto obbligatorio secondo la normativa europea MiCAR.
Oltretutto, lo spettro dell’insider trading è concreto: alcuni movimenti sospetti hanno richiamato l’attenzione degli esperti del settore, che hanno prontamente segnalato il pericolo ai potenziali “investitori”. Purtroppo, un discreto numero di persone è comunque finito per aderire alla proposta, subendo delle perdite.
Cambiano nomi, protagonisti, blockchain e talvolta anche parzialmente le modalità, ma il risultato è sempre lo stesso: chi ci casca perde del denaro, mentre chi offre il “progetto” truffaldino si intasca i soldi altrui.
Ma la memecoin non bastava, così come non è stata sufficiente neppure la piattaforma di segnali di trading, anch’essa costellata dalle red flag. All’elenco si unisce infatti Elite Academy, l’ultima trovata estratta dal cilindro del noto personaggio pubblico.
Ora tocca a Elite Academy
Elite Academy dovrebbe proporre formazione e corsi gratuiti per, citando testualmente un messaggio dal canale Telegram ufficiale, “[…] potervi creare una seconda entrata sfruttando il settore dei giganti: i mercati finanziari”. A cui si aggiunge anche “la mia accademia sarà 100% gratuita – ma prenderò solo i più seri”.
Ebbene, nonostante le belle parole, anche stavolta ci sono dei segnali che dovrebbero mettere in guardia. Decripto.org, nota testata specializzata proprio nelle indagini e nella lotta contro gli scam, ha analizzato attentamente il progetto, che ne esce con parecchie ombre.
Come spiegato nell’articolo appena linkato, che invitiamo a leggere per approfondire, vi è un reindirizzamento degli utenti verso un broker non avente sede legale in Unione Europea, secondo un meccanismo di referral CPA. In pratica, Fabrizio Corona guadagna una commissione per ciascun iscritto che deposita l’importo minimo richiesto, ossia 300$. Tra le altre cose, come indicato direttamente nei benefit riservati agli affiliati del broker, la CPA sale all’aumentare dei clienti, raggiungendo anche i 750 dollari per cliente. Insomma, c’è tutto l’interesse a promuovere il più possibile il servizio.
Di per sé, i referral non sono di certo un problema. Le criticità nascono quando un progetto li spinge in questo modo: indagando si capisce che iscriversi a questo broker sia una condizione essenziale per usufruire del “servizio” offerto dall’Academy. Come spiega l’articolo di Decripto, la monetizzazione non avviene con i risultati generati da Elite Academy (che dovrebbe anche fornire, citando, “operazioni giornaliere, analisi e tanto altro”, ma avrà i titoli per farlo? Questa è un’altra storia), ma semplicemente dalle persone che si iscrivono con il referral.
In aggiunta, il broker, che opera con asset tradizionali, non è compliant con le normative europee. Quindi, niente protezioni, niente garanzie di operatività, nulla. Il capitale è quindi maggiormente esposto ai rischi e le autorità europee non potrebbero fare nulla per tutelare gli investitori.
In poche parole: attenzione a non cadere nelle false promesse.

Scam crypto sempre di moda
Nonostante passino gli anni, gli scam a tema finanziario sono sempre di moda, inclusi ovviamente quelli crypto. Questo perché il denaro attira costantemente nuovi utenti, spesso inconsapevoli dai pericoli e desiderosi di facili guadagni.
Se hai già il tuo bagaglio di esperienze, non dovresti cadere in queste trappole, o almeno è decisamente più difficile che ciò avvenga. In ogni caso, anche pensando a chi è appena entrato in questo mondo, ripassiamo qualche regola di base per tutelarsi dai rischi:
- Non fidarsi dei progetti che promettono grandi guadagni con un investimento minimo;
- Indagare sempre a fondo sulla bontà delle piattaforme che potremmo dover utilizzare;
- Non condividere mai dati personali, credenziali, seed phrase e password;
- Diffidare di chiunque scrive e propone servizi di investimento senza avere i titoli per farlo. Ma pure se i titoli ci sono, diffidiamo da chi ci contatta senza che noi l’abbiamo richiesto;
- Non inviare denaro a piattaforme, progetti e persone senza essere certi al 100% della legalità del progetto;
- Nel dubbio, fermarsi e chiedere a una persona esperta prima di investire in qualsiasi progetto e piattaforma.