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Golden e Death Cross: che cosa sono?

I Golden e Death cross sono dei pattern grafici che riguardano una media mobile a breve termine che ne incrocia una a lungo termine. La fama li precede, ma come funzionano veramente?

Golden e Death Cross: che cosa sono?

I famosi incroci

Un golden cross (o golden crossover), detto anche “incrocio dorato”, è un pattern grafico che riguarda una media mobile a breve termine che incrocia verso l’alto una media mobile a lungo termine.

Golden e death cross descrivono due configurazioni tra le più importanti (o semplicemente popolari), nell’osservazione delle medie mobili. Sembra quindi appropriato analizzare in cosa consistono questi indicatori, con l’ausilio di esempi di trading. 

Come funzionano

Ma andiamo con ordine, e iniziamo dalla prima: la Golden cross. Questa si verifica quando una media mobile più “veloce” incrocia una media mobile più “lenta”. Abbastanza intuitivo fino a questo punto, ma una corretta analisi non può prescindere dal riconoscere le medie mobili che costituiscono la “croce” e la “direzione” in cui queste si incrociano.

In particolare, occorre osservare delle medie mobili semplici, a 50 e 200 periodi, dove con “periodo” si intendono le sessioni (o giorni) sui quali è calcolata la media mobile che viene utilizzata. 

Partendo da questo presupposto, una Golden cross si verifica quando una media mobile a 50 periodi per un asset viene “scambiata” al di sopra di una media mobile a 200 periodi. In sostanza, quando prima che l’incrocio avvenga: dove la media mobile a 50 rimane inferiore a quella a 200. 

Che cosa comunica questo indicatore? In poche parole, che il trend del prezzo dell’asset potrebbe subire un rilancio a partire proprio da questo incrocio. Quando la velocità del movimento al rialzo in un arco di tempo più breve è maggiore della velocità a lungo termine, un tradire potrebbe interpretare lo scenario come suggerimento per acquistare in un momento giusto. Con volumi e prezzi di scambio più elevati, la Golden cross è quindi un segnale conseguente a una ripresa del mercato o più semplicemente dei singoli titoli. 

Varie interpretazioni

Si possono osservare principalmente tre fasi si questo scenario. La prima consiste nel termine di una tendenza al ribasso del mercato, con la media mobile a 50 periodi a breve termine si sposta al di sotto della media mobile a 200. Al momento dell’incrocio, quella a breve termine interseca la media mobile a lungo termine, ed è in questa condizione, come detto, che si può osservare la Golden cross. Nell’ultima fase, invece, la media a 50 continua a lievitare, segnalando la ripresa concreta del mercato e un trend rialzista. 

Tuttavia, è da escludere che questo indicatore sia una garanzia per un futuro di stampo rialzista. O almeno, a seconda di quanto testimoniano i trader, non lo è in modo assoluto. Di fatto, ogni grande “rally” inizia con una Golden cross, ma non tutti gli “incroci” portano a rally significativi. Inoltre, tendono non tanto a prevedere uno scenario rialzista, quanto a confermarlo, e potrebbero essere spesso fraintesi o confusi con altri segnali di tempismo per l’acquisto. 

Per quanto le opinioni possano essere contrastanti, non sono in pochi a considerare la Golden cross come un indicatore valido, e spesso la discussione è influenzata dall’utilizzo dell’indicatore solo “quando fa comodo”, escludendolo invece da un dibattito sistemico. Detto ciò, è anche difficile dimostrare come le operazioni in perdita rimangano inferiori a quelle in profitto, se l’indicatore venisse utilizzato con disciplina e come qualsiasi sistema che segua i trend. 

Lo storico

Se infatti generalmente gli analisti finanziari sono scettici sul fatto che la Golden cross segni l’inizio di un mercato in rialzo, non mancano i dati a sostegno della convinzione che questa potrebbe essere un buon indicatore.

Uno di questi, per esempio, è il fatto che l’S&P 500 ha avuto rendimenti più concreti nei mesi successivi ai Golden cross. E alcuni trader hanno fatto notare, in questo senso, l’impatto positivo sul mercato azionario dopo un incrocio. La media mobile a 50 dell’S&P 500 ha superato la 200 per 25 volte negli ultimi 50 anni, e la performance a lungo termine è in gran parte percentuale positiva. 

C’è chi, addirittura, ha calcolato la performance dell’S&P 500 a 10, 20, 40, 80, 160 e 320 giorni dopo ciascuna delle 25 Golden Cross dal 1970. E la performance media risulta essere dello 0,88%, 0,98%, 3,25%, 6,73%, 9,57% , e 15,70%, rispettivamente per ogni periodo. 

Graficamente, un classico esempio di Golden cross si presenta con una forte tendenza al ribasso, in cui l’azione dei prezzi rimane al di sotto della media a 50 e 200 periodi. Se la direzione del trend cambia e il prezzo inizia a muoversi verso l’alto, la media a 50 periodi reagirà più rapidamente alla variazione di prezzo, poiché ha una maggiore sensibilità all’azione dei prezzi più recente. Ed è in queste condizioni che avviene l’incrocio al rialzo.

L’approccio corretto

La Death cross, come si può intuire, funziona esattamente all’opposto, con un incrocio della media mobile a 50 sotto quella a 200. Il Golden cross può essere considerato come un segnale bullish, mentre il Death cross come un segnale bearish. Entrambi possono essere confermati da un alto volume di trading, e alcuni analisti tecnici potrebbero suggerire di controllare anche altri indicatori tecnici nel contesto di un incrocio, come la media mobile convergenza divergenza (MACD) e l’indice di forza relativa (RSI).

Da un punto di vista pratico, è bene notare come le medie mobili siano indicatori “di ritardo” o “di lagging”, ed è quindi un po’ più complicato, rispetto a quanto si potrebbe pensare da principianti, sia ottenere dei guadagni sia difenderli. La strategia, in generale, è operare sul mercato tenendo sempre conto nel mentre di aree di resistenza che fungeranno da opportunità. Se poi la Golden cross diventa accertata, si genererà probabilmente una forte opportunità di acquisto, rendendo possibile utilizzare i primi minimi reazionari per creare una linea di tendenza rialzista.

Configurazioni

Detto ciò, gli incroci non sono certo tutti uguali tra loro. Un metodo appropriato potrebbe essere, per esempio, aspettare un asset che ha avuto una lunga tendenza al ribasso sostenibile, cercando quindi un titolo pronto a salire. In questo caso, il segnale successivo a una così grande tendenza al ribasso rappresenterebbe un grande significato di inversione del trend. Ma sempre con cautela, poiché in seguito a un periodo al ribasso, per ottenere un cross rialzista è necessario passare prima un periodo di base, che consiste nella battaglia tra bull e bear. 

Altro discorso meriterebbe anche un azione dei prezzi secondo un modello non salutare. Nel caso il prezzo di un asset andasse alle stelle, i grafici insegnano che questo si inverte. Non si puù quindi certo evitare di osservare l’azione sui prezzi, le cui inversioni paraboliche devono essere trattate con cautela.

In ultima istanza, la Golden cross è un indicatore significativo, ma ciò non significa certo dover acquistare un asset in ogni occasione dovesse presentarsi. E vale il ragionamento opposto per la Death cross. Come ogni indicatore, bisognerà integrarlo a una capacità di configurazione di alto livello, per riuscire così a crearsi delle reali opportunità di trading. 


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