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Che cos'è la leva finanziaria? Tutto quello che devi sapere

Dipinta dai meno esperti come la rovina dei propri fondi da investire, la leva finanziaria è invece nostra alleata se impiegata nella maniera corretta

Che cos'è la leva finanziaria? Tutto quello che devi sapere

Leva finanziaria: uno strumento complesso e non per tutti

La leva finanziaria è spesso demonizzata e vista con estremo timore.

I trader e gli investitori alle prime armi la evitano a prescindere. Oppure fanno l’esatto opposto, impiegandola senza pianificazione e rischiando grosso.

Chi invece ha maggiore esperienza sa bene quanto sia utile. Come per ogni cosa, l’importante è la conoscenza che c’è dietro.

In questo approfondimento scopriremo che cos’è la leva finanziaria, come funziona e quando è il caso di sfruttarla. Riabiliteremo il suo nome, perché non è qualcosa di pericoloso a priori, anzi: talvolta fa la differenza in senso positivo.

Al tempo stesso metteremo però in guardia dai rischi derivanti dal suo utilizzo. Infatti, non mancano delle criticità da tenere presenti.

La leva finanziaria è uno strumento avanzato e non dovrebbe essere considerato da chi ha poca esperienza sulle spalle. Perciò, se sei da poco nel mondo del trading, leggi pure quanto segue, fanne tesoro ma prenditi il giusto tempo prima di impiegarla.

Le considerazioni che faremo saranno valide per svariati mercati, dalle criptovalute ad altri strumenti finanziari come derivati e Forex.

Ok, non dilunghiamoci oltre, entriamo nel vivo e vediamo che cos’è la leva finanziaria.

Che cos'è la leva finanziaria?

La leva finanziaria è uno strumento che consente di amplificare la propria esposizione sul mercato partendo da un capitale inferiore.

Operando tramite una leva, l’investitore mette in campo solo una parte del valore della posizione. Il resto viene concesso in prestito dal proprio broker. Ad esempio, utilizzando BitMEX, sarà proprio quest’ultimo a dotarci dei capitali necessari.

Impiegando la leva, il potenziale profitto non sarà basato solo sulla cifra da noi versata ma sull’intero importo della posizione. Pertanto, fornendo 100€ di tasca nostra ma operando con un totale di 500€, il guadagno sarà proporzionale a questa cifra.

Come intuibile, questa modalità funziona però anche al contrario: un’eventuale perdita viene calcolata sui 500€ della posizione, non sui 100 da noi depositati. Perciò, il meccanismo amplifica sia i movimenti positivi che quelli negativi ed è proprio qui che risiede il pericolo della leva finanziaria.

Ok, c’è la possibilità di guadagnare bene ma anche di perdere parecchi soldi. Perché dovremmo prenderci dei rischi? Qual è l’utilità di questa tattica?

Prima di tutto, vediamo quando non si dovrebbe impiegare la leva finanziaria.

Essa è da evitare se non si posseggono esperienza e conoscenze di trading e relativi concetti. Essendo un coltello a doppia lama, la leva necessita della giusta preparazione per evitare di farsi del male.

Poi, questo strumento non deve essere utilizzato per aprire posizioni casuali, confidando in un facile guadagno. Se ci aspettassimo un super-pump di bitcoin, sarebbe comunque sconsiderato entrare con un’operazione altamente speculativa in leva: basterebbe un piccolo movimento contrario per mangiare l’intero capitale da noi fornito…e anche di più!

Nei prossimi paragrafi scopriremo le meccaniche proprie della leva, così da capire come sia facile perdere dei soldi se non si pianifica tutto con molta attenzione.

Prima però vediamo quando una leva finanziaria potrebbe fare al caso nostro.

La risposta è più facile di ciò che si possa pensare: ogni qualvolta le nostre analisi mostrano che avrebbe senso farlo.

La leva è uno strumento potente e vantaggioso se praticato con la testa. Essa è un valido alleato per i piccoli investitori, dotati di capitali ridotti che richiederebbero numerose operazioni positive per generare un profitto significativo. Amplificando le posizioni, la leva permette a questi soggetti di muovere somme decisamente più elevate e portare a casa i guadagni che ne derivano.

Inoltre, secondo il proprio piano di risk management, talvolta è necessario sfruttare la leva proprio per rispettare i calcoli svolti su una determinata operazione. Nel video al termine dell’approfondimento troverai un esempio pratico.

Se invece sei agli inizi e non hai ben chiaro che cos’è il risk management nessun problema: il filmato che segue è il primo capitolo del mio corso di trading consapevole, creato proprio per assimilare le basi di questa operatività.

Adesso che abbiamo un’infarinatura di base possiamo procedere oltre. Scopriamo quindi più nel dettaglio la leva finanziaria e le sue caratteristiche.

Come opera la leva finanziaria

Vediamo con maggior precisione come funziona la leva finanziaria.

Poniamo di avere 100€ da investire in trading su un determinato asset. Potremmo muoverci in due modi:

  • Operare con questa somma.
  • Utilizzare una leva per ottimizzare il potenziale guadagno.

Nel primo caso, per quanto possiamo essere bravi e capaci di analizzare il mercato, il ritorno sarà sempre modesto: un 20% (performance decisamente positiva) ci farà intascare solo 20€. Tralasciando poi le eventuali commissioni che porterebbero a una cifra minore nelle nostre tasche.

Se ben impiegata, la leva può darci una grossa mano.
In questo scenario, potremmo investire i nostri 100€ e sfruttare una leva 10x (o 10:1 se si vuole essere più tecnici). Così facendo, la posizione che andremo ad aprire sarà di ben 1000€, a fronte di un esborso di soli 100 (il 10% del totale). La somma “messa in gioco” da noi prende il nome di margine.
In caso di esito positivo, ipotizziamo sempre il 20%, il guadagno corrisponderà a ben 200€. In realtà, grazie alla leva, questa percentuale corrisponderà al 100% del nostro margine.

Ricapitolando:

  • Nel primo caso, la crescita del 20% dell’asset porta a un guadagno del 20% del nostro capitale.
  • Nel secondo caso, la stessa performance dell’asset porta a un guadagno del 20% sull’intera posizione (1000€ + 20% = 1200€). Per cui, nelle nostre tasche finiranno ben 200€, esattamente il doppio del margine impiegato.

Perciò, la leva è un ottimo strumento per amplificare le entrate, purché sia ben pianificata. Rappresenta la soluzione ideale per chi non dispone di molti fondi perché consente di massimizzare i guadagni.

Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia. L’avevamo anticipato: la leva finanziaria funziona sia nel bene che nel male. Come amplifica le entrate, la leva può al tempo stesso moltiplicare le perdite.

Ebbene sì: essendo posizionati con un capitale che sfrutta il leveraggio, è sufficiente una piccola oscillazione per bruciare tutto il nostro margine. Ovviamente, all’aumentare dell’aggressività della leva diventa superiore il rischio: una leva 2x è decisamente più morbida di una 10x.

Con un margine di 100€ e una posizione aperta di 1000 (leva 10x) basta un -10% dell’asset per mandare in fumo il nostro capitale. Un evento di tale portata non è poi così raro nel mondo delle criptovalute. In prossimità di punto scatta la liquidazione: il broker che ci ha fornito il prestito si tutela e chiude l’operazione, così da ripararsi dal rischio di insolvenza. Questa situazione è sempre da evitare: la liquidazione comporta infatti dei costi extra abbastanza consistenti.

Perciò, massima attenzione e mai considerare solo quanto c’è di positivo. Al contrario, dovremmo innanzitutto ragionare sui rischi e solo dopo concentrarci sulle opportunità.

Pro e contro della leva finanziaria

Passiamo alla disamina dei principali pro e contro relativi alla leva finanziaria.

Tra i vantaggi, impossibile non menzionare la superiore disponibilità di capitale. La leva ci permette di muovere cifre consistenti a fronte di un piccolo margine da noi fornito, beneficiando di potenziali guadagni più elevati.

Al tempo stesso, questo strumento consente ai piccoli investitori di operare su asset altrimenti inaccessibili. Questo perché in alcuni casi sono previste cifre minime per aprire posizioni: senza grossi capitali di partenza, la leva è l’unica soluzione. Di fatto, essa spalanca le porte dei mercati più elitari.

Inevitabilmente, disporre di fondi maggiori porta a guadagni altrettanto superiori. Come visto brevemente nel paragrafo precedente, gli introiti possono essere decisamente invitanti.

Una posizione in leva ben pianificata può rappresentare un valido strumento anche sui mercati a bassa volatilità, dove le variazioni percentuali si muovono molto più lentamente. Un conto è portare a casa l’1% su 100€, un altro conto è farlo su 1000 o 10000. Certo, se poi si hanno a disposizione fondi importanti la leva passa in secondo piano.

Da non dimenticare il valore di questo strumento in operazioni di copertura (hedging): l’operatività in margine è un’ottima soluzione per ripararci dagli scossoni del mercato. Il famoso short di copertura su bitcoin ne è un esempio.

Più in generale, la leva finanziaria ha il vantaggio di essere un attrezzo molto utile nella “cassetta dei ferri” del trader esperto e attento. Impiegata dove serve, essa contribuisce a costruire investimenti profittevoli nel tempo.

Passiamo però ai contro. Abbiamo detto che i punti positivi vanno misurati assieme a quelli negativi; vediamo quali sono.

Innanzitutto, non ci stancheremo di sottolineare come la leva finanziaria funzioni in entrambe le direzioni. Movimenti contrari alla nostra posizione comportano perdite amplificate. Non limitiamoci a guardare le opportunità ma osserviamo con attenzione anche le criticità.

Inoltre, se la leva è aggressiva o la variazione è marcata, il pericolo di essere liquidati è ben presente.
Il trader non improvvisato è ben consapevole di questo aspetto e si protegge da subito, ad esempio impostando uno stop loss non troppo vicino al prezzo di liquidazione. Insomma, esistono metodi per coprirsi e dormire sonni tranquilli.

Potremmo riassumere gli ultimi due punti in una sola frase: il contro della leva è che richiede esperienza e conoscenza dello strumento stesso. Utilizzarla a caso, senza comprenderne appieno il meccanismo, porta quasi sempre a farsi molto male.

"La leva finanziaria fa il suo lavoro sia in positivo che in negativo: maneggiare con cura!"

Leva finanziaria: opportunità o pericolo?

Tirando le somme, è giusto che la leva finanziaria sia vista così di cattivo occhio? La risposta è no.

Come ogni strumento, anche la leva comporta vantaggi e svantaggi. Se utilizzata con la testa e da persone con una certa esperienza, essa è qualcosa di positivo.

Certo, esiste comunque la possibilità che le cose non vadano come pianificato, fa parte del nostro mondo. L’importante è partire con il piede giusto e minimizzare questa eventualità. Dopodiché tutto dipenderà dal mercato: se ci avevamo visto giusto saremo premiati, altrimenti subiremo una perdita. Però, impostando correttamente l’azione, la leva non distruggerà le nostre finanze.

Quando invece la si impiega senza un attento studio, la leva finanziaria è molto pericolosa. Questo vale in qualsiasi mercato andiamo a operare, dalle criptovalute ai derivati azionari. Nessuno vorrebbe mai vedere i propri risparmi andare in fumo: perché rischiare se non si hanno le conoscenze?

Quindi, lo studio è imprescindibile.

Sul nostro portale sono disponibili tanti materiali gratuiti che spaziano dall’analisi tecnica a un vero e proprio corso di trading consapevole. In più, come sempre, il canale YouTube è ricco di contenuti pronti per essere consultati.

Chiudiamo questo approfondimento proprio con un video dedicato al trading di bitcoin in leva, dove illustro un esempio pratico e di facile comprensione. Buona visione!


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