Memecoin: PEPE alla guida dei primi rialzi nel 2026
Le memecoin tornano protagoniste: PEPE e DOGE corrono a rialzo nei primi giorni di gennaio, un anno dopo la "follia memecoin"
"Memecoin" alla riscossa
Il nuovo anno è iniziato e con lui, sono arrivati i primi rialzi. Dopo un anno di “disinteresse”, a seguito del precedente picco raggiunto nel gennaio 2025, le Memecoin provano a rialzare la testa.
Sono proprio loro, infatti, a guidare il primo rialzo del 2026, con PEPE in prima linea. La più famosa rana meme schizza a rialzo del +50% nelle ultime 48 ore, con due sessioni consecutive in rialzo del +22%.
Con lei, l’intero comparto schizza a rialzo. DOGE, ad esempio, cresce del +22%, aggiungendo, da sola, oltre $4 miliardi di dollari di capitalizzazione all’intero comparto. Comparto che, dopo mesi e mesi di incessante discesa, prova a rialzare la testa e torna, secondo i dati di Coingecko, ad una market cap molto vicina ai $50 miliardi di dollari, con oltre $8 miliardi di dollari di volumi scambiati nelle ultime 24 ore.
Insieme a PEPE e DOGE, il rialzo si espande all’intero settore, con performance a doppia cifra percentuale su tutti i nomi più celebri, come SHIBA, BONK, PENGU e altri nomi del settore.
Etoro ti offre una promo imperdibile: Iscriviti ora e ottieni fino a $500 dollari in Bitcoin sul tuo primo deposito. Gli investimenti in criptovalute sono rischiosi e potrebbero non essere adatti agli investitori al dettaglio; potresti perdere l’intero investimento. Comprendi i rischi qui https://etoro.tw/3PI44nZ
Un primo rialzo, dopo un crollo incessante
Inizio di un nuovo rialzo? Prima, bisogna fare i conti con la realtà.
In un contesto di lateralità per i prezzi, nello specifico per il prezzo di BTC, i trader cercano spazio in asset ad alto BETA, capaci di muoversi rapidamente anche con capitali ridotti.
PEPE e DOGE, in questo caso, rispecchiano perfettamente questa caratteristica. “Asset” basati sulla speculazione, con poca partecipazione sul mercato dei derivati.
Prima di accennare a possibili fasi di rialzo, infatti, è necessario fare i conti con la realtà. Prendendo in esame il 2025, le performance di questi strumenti son ben più che da rivedere. PEPE, per esempio, chiude il 2025 in calo del -80% mentre, per DOGE, il ribasso si ferma a -63%.
La speculazione, seppur per tempo passata in secondo luogo, è sempre presente e, al primo segnale, torna ad essere la protagonista sul mercato.
Seguici sui nostri canali Telegram e Youtube: contenuti quotidiani e approfondimenti dettagliati, ci trovi ovunque ad ogni ora del giorno!