2 min read 26 Jun 2026

SpaceX diventa il nuovo segnale d’allarme di Wall Street

A due settimane dall’IPO record di SpaceX, il titolo di Elon Musk perde slancio e si riaccendono i timori di una bolla sui mercati

SpaceX diventa il nuovo segnale d’allarme di Wall Street

Dal debutto record alla bolla

SpaceX è arrivata in Borsa come uno degli eventi finanziari più attesi dell’anno. Il debutto del 12 giugno ha trasformato la società di Elon Musk in una delle nuove protagoniste di Wall Street, spinta dall’entusiasmo nuove tecnologie, Starlink, contratti governativi e ambizioni spaziali sempre più integrate alla frontiera dell’intelligenza artificiale. Ma sono bastate due settimane per cambiare il tono degli investitori.

Il titolo SPCX, partito a 150 dollari e salito rapidamente fino a oltre $225, è tornato vicino ai livelli del debutto dopo una correzione superiore al 30% dai massimi. La frenata ha cancellato centinaia di miliardi di capitalizzazione, e ha trasformato SpaceX da simbolo dell’appetito per il rischio a un possibile campanello d’allarme.

Secondo diversi analisti, il rally innescato da una fase di boom sostenibile si è già mosso evoluto in qualcosa che ha tutte le caratteristiche di una bolla.

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Si aspetta OpenAI

Pochi giorni dopo l’IPO, SpaceX ha lanciato una vendita di bond da $25 miliardi, ampliata rispetto ai piani iniziali grazie a una domanda molto forte. L’operazione sarebbe dovuta servire a rifinanziare un prestito nei mesi precedenti, ma ha mandato un segnale ambiguo agli investitori.

Il mercato obbligazionario, in questo momento, chiede già un premio più alto per finanziare la prossima fase. Nasce così il problema, con gli azionisti che possono accettare una narrazione estrema, fatta di Marte, infrastrutture orbitali e crescita futura, ma con gli obbligazionisti che ragionano in modo diverso. Se una società appena quotata deve tornare subito sul “mercato del debito”, il confine tra ambizione industriale e fame di capitale diventa più sottile.

La correzione di SpaceX pesa anche sul resto della pipeline IPO. OpenAI starebbe valutando un rinvio della quotazione al 2027, proprio mentre il mercato mostra meno tolleranza verso valutazioni gigantesche e business ancora lontani da una redditività pienamente visibile.

Il primo vero banco di prova sarà la trimestrale del 6 agosto. Da lì si capirà se la discesa di SPCX è solo l’assestamento naturale dopo un debutto storico, oppure il primo segnale che il mercato ha iniziato a chiedere numeri concreti anche ai campioni dell’innovazione.

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