Trump croce e (non più) delizia per Bitcoin: i dazi all’Ue pesano su BTC
Di Davide Grammatica
La prima riunione di gabinetto di Trump alla Casa Bianca ha incrementato le sofferenze di Bitcoin: BTC non reagisce bene all’annuncio dei dazi all’Ue

A Bitcoin non piace più Trump
Le parole di Trump alla sua prima riunione di gabinetto alla Casa Bianca stanno di nuovo alimentando le incertezze dei mercati. Bitcoin segna un -4,4% in una giornata, e le ultime ore minacciano ulteriori ribassi.
Stanno facendo discutere, in particolare, le parole relative alla nuova politica commerciale di Trump, ma anche l’atteggiamento del presidente in ambito geopolitico, con le tensioni diplomatiche in Ucraina tornate sotto i riflettori.
Rispetto ai dazi, quelli annunciati le scorse settimane nei confronti di Canada e Messico dovrebbero rimanere sospesi fino al 4 marzo, ma diventare effettivi a partire dal 2 aprile. Il Segretario al Commercio Howard Lutnick, tuttavia, non ha ancora specificato quali prodotti sarebbero interessati a questa scadenza.
Trump contro l’Ue
A preoccupare gli investitori sembrano essere, però, degli ulteriori dazi da applicare all’Unione europea, accompagnati da una narrativa insolitamente ostile nei confronti del Vecchio Continente.
“Guardate, siamo onesti, l’Unione Europea è stata creata per fregare gli Stati Uniti“, ha affermato Trump. “Si è davvero approfittata di noi, con un commercio ingiusto e sbilanciato”.
Secondo Bloomberg, i dazi di Trump potrebbero pesare per 29,3 miliardi di dollari, e per questo l’Ue si starebbe già preparando per proteggere gli interessi delle aziende, dei lavoratori e dei consumatori europei da misure “ingiustificate”.
Gli analisti, tra l’altro, sono divisi anch’essi nel giudicare la nuova manovra di Trump, per molti (anche di parte repubblicana) controproducente rispetto agli interessi Usa.
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