Trump e crypto: Dubbi e incertezze sulla riserva annunciata
Di Daniele Corno
Dopo il rally innescato dalla notizia, l'annuncio da parte di Trump di una riserva strategica crypto accende i primi dubbi

Una notizia "improvvisata"?
L’annuncio condiviso dal profilo di Donald Trump su Truth Social relativo alla riserva strategica crypto ha sollevato non pochi dubbi nel settore.
Secondo la banca TD Cowen, l’annuncio sembra non coordinato ma non solo. Nel primo post infatti, il presidente ha accennato una riserva che comprende XRP, SOL e ADA, sollevando i primi dubbi sulla modalità di selezione da parte di Trump, ma non solo.
Il secondo post, quasi come fosse una correzione, cita ovviamente Bitcoin ed Ethereum, insieme ad “altre” criptovalute, i quali nomi non sono stati citati. Ciò farebbe quindi pensare ad una mancanza di coordinazione nella condivisione della notizia.
In una nota infatti, TD Cowen mette in guardia gli utenti da una possibile “eccessiva reazione“, in quanto, oltre ai dubbi sollevati, non è in alcun modo con quali fondi questa riserva sarebbe sovvenzionata e per che importi.
Sempre che, come giustamente è da considerare, non sia stato utilizzato il termine riserva in maniera non appropriata. Sarà una riserva oppure una scorta relativa ai crypto-asset sequestrati e posseduti dal governo?
Tutto ciò ha senso?
Una riserva in Bitcoin da parte del governo USA è qualcosa di tanto atteso dal mercato. Immaginiamo anche solo per un secondo la possibilità di utilizzare Bitcoin come garanzia per future immissioni di liquidità.
Questo pensiero, come lecito che sia, fa sorgere una domanda: Ethereum, Solana, XRP, Ada e “altre” criptovalute, tutto ciò ha veramente senso?
In molti, come è giusto che sia, si stanno ponendo questo dubbio. Il dubbio nasce proprio dalla logica di riserva. Bitcoin lotta infatti da anni per ottenere uno status come riserva di valore mentre, per il resto del settore, non si può dire che sia così.
Gli sviluppi saranno da osservare con ampia attenzione, con primi possibili riscontri già nell‘incontro previsto per il 7 marzo alla Casa Bianca, dove sarà presente anche Donald Trump. Al netto delle speculazioni quindi, non ci resta che attendere informazioni chiare e dettagliate, per poter fare nuove considerazioni.
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