Trump scuote ancora i mercati: il petrolio in rialzo pesa su BTC
Trump minaccia un’ulteriore escalation in Iran e i mercati si trovano ancora in “ostaggio” del prezzo del petrolio. Bitcoin rimane in bilico a $63k
La nuova minaccia di Trump
Donald Trump torna a rendere instabili i mercati con la minaccia di un’ulteriore escalation militare contro Teheran. Ha anche indicato Kharg Island, principale terminal petrolifero iraniano, come possibile obiettivo strategico futuro.
Il petrolio ha subito registrato un piccolo balzo sopra i $90 dollari al barile, e Bitcoin non sembra giovarne andando incontro a ulteriore pressione in area $63k.
La minaccia di Trump non riguarda un obiettivo qualunque. Colpire o controllare Kharg Island significherebbe intervenire direttamente sulla capacità dell’Iran di esportare petrolio, con potenziali conseguenze su prezzi, inflazione e flussi commerciali internazionali. Il paragone con il Venezuela, evocato dal presidente USA, rafforza l’idea di una strategia orientata non soltanto alla pressione militare, ma anche al controllo dei canali energetici.
Ogni minaccia alle infrastrutture energetiche iraniane aumenta il rischio di interruzioni nell’offerta, soprattutto in un’area già fragile come il Golfo Persico, e per questo gli analisti prevedono nuovi rialzi del petrolio. Anche solo il timore di una riduzione del traffico marittimo a Hormuz può spingere i trader a prezzare scenari più estremi.

Sul fronte Bitcoin
BTC sembra reagire all’opposto, mostrando ancora una volta il suo comportamento da asset risk-on. Quando il petrolio sale per timori di guerra, gli investitori tendono a ridurre esposizione su asset più volatili, incluse le criptovalute.
Se il petrolio dovesse restare “alto”, il rischio sarebbe anche il ritorno delle pressioni inflazionistiche, con conseguente riduzione delle probabilità di tagli dei tassi da parte della Fed.
Maggiore inflazione significa una riduzione del potere d’acquisto, con le banche centrali costrette a mantenere condizioni monetarie più restrittive. E tutto questo, come sappiamo, gioca contro gli asset crypto.
Se gli attacchi annunciati da Trump dovessero concretizzarsi colpendo infrastrutture energetiche, Bitcoin rischia di restare sotto pressione, soprattutto se il mercato iniziasse a prezzare una nuova ondata inflazionistica.
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