2 min read 03 Dec 2025

UK: Re Carlo “riconosce” le crypto, “proprietà” a termini di legge

Con la forma di Re Carlo, in UK si è approvata ufficialmente la nuova legge sugli asset crypto, a cui è dedicata una “categoria di proprietà”. Perché è importante?

UK: Re Carlo “riconosce” le crypto, “proprietà” a termini di legge

La nuova legge crypto in UK

Nel Regno Unito si è ufficializzato un passaggio fondamentale per la storia “normativa” del settore crypto. Dopo il voto in parlamento, Re Carlo ha infatti firmato il Property (Digital Assets etc.) Act 2025, la legge che classifica le criptovalute in una nuova “categoria di proprietà”.

Bitcoin, stablecoin, altcoin, NFT e token di ogni tipo ottengono oggi in UK uno status giuridico chiaro e autonomo, che secondo gli esperti del settore potrebbe finalmente offrire una protezione legale effettiva ai fondi degli investitori.

“Probabilmente il più grande cambiamento del diritto di proprietà inglese dai tempi del Medioevo”, ha dichiarato, nel merito, Freddie New, Chief Policy Officer dell’associazione Bitcoin Policy UK.

Potrà sembrare strano, ma la legge assume la sua rilevanza anche in virtù del fatto che i tribunali britannici hanno sempre trattato le crypto come una proprietà de facto, ma tramite singole sentenze secondo le basi del common law. Sta invece la “proprietà” è stata codificata, e si potrà quindi dimostrare in modo più semplice la titolarità degli asset e migliorare la gestione di circostanze quali furti, frodi, eredità e insolvenze.

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In UK si detta la linea

Nel frattempo, sempre di UK si lavora anche sulle stablecoin, perché il paese possa prepararsi all’utilizzo di massa di questa ultime sei sistemi di pagamento e, come sottolinea Sarah Breeden di Bank of England, essere “pronti tanto quanto gli Usa”.

L’importanza dell’operazione, secondo diversi esperti del settore, potrebbe poi avere importanza anche per altre giurisdizioni europee. L’ambizione, infatti, potrebbe essere anche quella di diventare uno standard globale.

Basti pensare che anche in Italia vi è ancora ambiguità sul tema. Vengono definite “crypto-attività” sulla scia delle direttive MiCA, ma la “proprietà” non è definita in maniera uniforme, e proprio per questo sorgono problemi di natura giuridica. Un’esempio su tutti? La tassazione sulle plusvalenze crypto slegata da quella applicata su qualsiasi altro asset finanziario.

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