Perché le altcoin vanno così male?
Di Gabriele Brambilla
La capitalizzazione delle altcoin ha raggiunto di recente i massimi del 2021, ma il sentiment è totalmente diverso: perché?

Perché le altcoin vanno così male?
Periodaccio per le altcoin, che non ne vogliono proprio sapere di dire la loro in questa fase di mercato.
Dall’inizio dell’anno, la perdita media delle criptovalute di questo settore è in doppia cifra, con poche eccezioni in top 100 che si collocano in territorio positivo. Nel primo grande gruppo troviamo quindi realtà come Solana e Chainlink, oltre a Ethereum che resta in una posizione piuttosto scomoda. Al contrario, tra le poche che si comportano bene menzioniamo Ripple, Litecoin e Mantra, la coin meglio performante in questa prima parte di 2025.
Ora andremo a capire perché le altcoin stanno andando così male. Non guarderemo i prezzi, ma prenderemo in considerazione la capitalizzazione.
Market cap altcoin e memecoin
Guardiamo subito il grafico chiave: la capitalizzazione di mercato delle altcoin, tolte anche USDT e USDC per ottenere un dato più pulito possibile. Cosa notiamo?
Grafico TradingView
Di recente (inizio dicembre 2024) abbiamo eguagliato la capitalizzazione di fine 2021, quando però il sentiment di mercato era decisamente differente. Com’è possibile che ci sia una discordanza simile sull’andamento delle altcoin, se di fatto la market cap è la stessa di una delle altseason più potenti della storia?
Una delle spiegazioni migliori sta nell’inflazione del settore. Una delle categorie di monete alternative più gettonate è quella delle memecoin,, letteralmente esplose nei mesi passati; guardiamo questo grafico di CoinGecko per capire meglio.
In questo caso, possiamo visionare l’evoluzione della capitalizzazione delle memecoin, suddivise in base ad alcune sottocategorie che ci consentono di analizzare la questione ancor più in profondità. Nel mese di dicembre 2024, non a caso, il comparto meme raggiunse una cap totale di circa 200 miliardi di dollari, ben il 20% di tutta la capitalizzazione altcoin.
Qui il grafico Meme token CoinGecko.
Memecoin responsabili, ma non solo...
I numeri delle memecoin hanno quindi impattato significativamente le altcoin. La spiegazione della capitalizzazione pari al passato, ma in un contesto di sentiment opposto, sta proprio qui: la liquidità delle meme ha “manipolato” questo dato.
Se con questi numeri spieghiamo la parte analitica della questione altcoin, manca però tutto il resto: perché c’è così poco interesse?
Le alt sono criptovalute di natura molto volatili non sono nel prezzo, ma anche nell’attenzione che il mercato gli dedica. Possiamo passare da momenti di euforia e guadagni vertiginosi (appunto le altseason) e lunghi periodi di piattume totale e/o di grandi perdite: fa parte del gioco con questo gruppo di asset crypto.
Aggiungiamo poi che restano troppe incertezze nei mercati, a livello politico e pure sul piano sociale. Gli investitori optano quindi per asset più consolidati e, quando guardano alle crypto, optano per bitcoin, che vive in una categoria a parte.
Quando ripartiranno le altcoin? Difficile dirlo, ma di una cosa siamo certi: il passato ci insegna che possono improvvisamente passare dalla retro alla quarta in uno schiocco di dita. Occorre quindi rimanere vigili e non perdersi gli aggiornamenti essenziali sul mercato.