Atomic Wallet: hackerati quasi 40 milioni di dollari!
Di Davide Grammatica
Gli utenti di Atomic Wallet sono stati colpiti da un attacco hacker che ha compromesso fondi per quasi 40 milioni di dollari, tra Bitcoin, Ethereum e USDT
L’attacco ad Atomic Wallet
Nelle ultime ore, Atomic Wallet è stato oggetto di un massiccio attacco hacker che ha compromesso i fondi degli utenti per quasi 40 milioni di dollari.
Secondo lo stesso wallet, “meno dell’1% degli utenti attivi” sarebbe stato colpito, il che, per quanto possa ridimensionare il problema, non giustifica un danno di queste dimensioni. Basti pensare, infatti, che gli utenti totali di Atomic Wallet si aggirerebbero intorno ai 5 milioni.
Tra i token sottratti nell’operazione, ovviamente, Bitcoin ed Ethereum, ma in prima posizione sembrerebbe esserci USDD, la stablecoin di Tron. Senza contare, ovviamente, coin secondarie come Dogecoin, Litecoin o Polygon.
Secondo le analisi on-chain pubblicate dall’utente ZachXBT, tra le vittime più colpite ci sarebbe un indirizzo contenente più di 8 milioni di dollari in stablecoin, mentre il 50% dell’intero bottino sarebbe stato sottratto a soli 5 wallet.
Già in precedenza, l’azienda aveva già confermato di star indagando su una presunta fragilità del sistema, ma non aveva rilasciato alcun dettaglio sugli attacchi hacker in corso.
Come possono muoversi gli utenti
Alle vittime è stato richiesto di inviare le informazioni del caso su un modulo Google Docs, e questa sembra essere l’unica informazione pubblica in merito alle indagini in corso. A quanto pare, il metodo di recupero dei crediti non sarebbe stato reso pubblico proprio per non compromettere il processo.
Alcuni utenti, nel mentre, denuncerebbero alcune fragilità emerse a seguito di un recente aggiornamento del software. Alcuni a causa di quest’ultimo, altri “nonostante” il passaggio all’ultima versione.
Ovviamente, agli utenti di Atomic Wallet sarebbe ora consigliabile di spostare la propria liquidità altrove, per quanto non ci si debba dimenticare dei rischi propri degli hot wallet in generale. Come sappiamo, infatti, il sistema più sicuro per detenere le proprie crypto è certamente un hardware wallet, coadiuvato da un approccio alla finanza personale fondato sulla differenziazione del proprio portafoglio.
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