2 min read 17 Jul 2026

Bitcoin e lo scoglio $63k: gli holder storici vendono in perdita?

Bitcoin resta sotto pressione tra risk-off macro ed ETF deboli. Sugli exchange le vendite arrivano da long term holder

Bitcoin e lo scoglio $63k: gli holder storici vendono in perdita?

La lotta per i $65k

Bitcoin torna sotto pressione e scivola in area $63.000, frenato un sentiment sempre fragile sui mercati e da nuove vendite (anche dei long term holder).

Il movimento recente ha portato il prezzo sotto un livello tecnico importante legato alle opzioni, il cosiddetto “put wall” a 64.500 dollari, che fino a quel momento aveva funzionato come supporto di breve periodo.

La rottura ha aumentato la debolezza del mercato, già colpito da una fase di risk-off più ampia e, secondo alcuni analisti, il calo sembra dipendere da una riduzione generale dell’appetito per il rischio. Titoli di semiconduttori e legati all’AI stanno correggendo, e questa pressione si sta riflettendo anche su Bitcoin.

BTC si mostra, come sempre, sensibile al contesto macro, con le aspettative sui tassi, le tensioni geopolitiche e le variazioni del sentiment che stanno guidando i movimenti di breve periodo, mentre il mercato fatica a costruire un recupero stabile anche in presenza di dati più favorevoli.

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Gli ETF non bastano

Secondo Glassnode, oltre il 65% dei Bitcoin inviati sugli exchange starebbe provenendo da long-term holder che finiscono per realizzare perdite. È un segnale tipico delle fasi più avanzate di stress, quando gli investitori entrati vicino ai massimi iniziano ad accettare la perdita e uscire dal mercato.

Questa pressione sta limitando ogni tentativo di rimbalzo e, finché una quota così alta di token in ingresso sugli exchange arriverà da LTH in perdita, la vendita strutturale resterà una delle forze dominanti sul prezzo.

Gli ETF spot Bitcoin stanno provando a offrire un supporto, ma per ora non basta. Dopo un deflusso da $425 milioni a inizio settimana, i fondi USA hanno registrato nuovi inflow per $181 milioni e poi $108 milioni. Il recupero è positivo, ma ancora troppo debole per invertire il sentiment.

Da un lato, il ritorno degli inflow può suggerire che parte della domanda istituzionale stia gradualmente rientrando. Dall’altro, i flussi on-chain mostrano che molti holder storici stanno ancora vendendo in perdita.

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