BlackRock rilancia sulle crypto: la tradFi è sempre più on-chain
BlackRock punta sempre più su ETF crypto, treasury tokenizzati e stablecoin, tanto da riconcepire il portafoglio “tipo” degli investitori
BlackRock non rallenta sulle crypto
Gli asset digitali gestiti da BlackRock saranno anche stati colpiti dalla debolezza di Bitcoin ed Ethereum negli ultimi mesi, ma la strategia on-chain del più grande asset manager al mondo non sembra essersi ridimensionata.
Durante l’ultima earning call, il CFO Martin Small ha ribadito l’obiettivo di portare i ricavi legati al business crypto verso i $500 milioni entro il 2030, e ha descritto una visione di lungo raggio.
L’obiettivo è rendere i prodotti BlackRock accessibili direttamente negli ambienti in cui gli investitori già detengono asset digitali, per un’idea è tanto semplice quanto ambiziosa. Si tratta in sostanza di concepire un nuovo portafoglio per allocare capitale tra crypto, stablecoin, azioni, obbligazioni o altri strumenti di lungo periodo.
Gli asset digitali in gestione sono scesi a circa $49 miliardi, in calo di circa il 40% rispetto all’anno precedente, ma il mercato ha guardato oltre il drawdown crypto, con il titolo BlackRock tornato a salire con forza.
Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.
Tokenizzazione e stablecoin al centro
BlackRock, in prospettiva, punta sempre più a portare una fetta crescente della finanza tradizionale su infrastrutture digitali, tramite tokenizzazione di Treasury fund, ETF e persino strumenti legati ai private market.
La società avrebbe già depositato alla SEC la documentazione per due monetary fund tokenizzati, e questi dovrebbero permettere agli investitori di sottoscrivere o riscattare quote tramite stablecoin.
Le stablecoin sono un altro pilastro della strategia, come dimostra la gestione di 60 miliardi di riserve per Circle, e l’obiettivo di diventare il principale gestore di riserve per l’intero settore.
La nuova finanza on-chain potrebbe così permettere al gruppo di raggiungere una classe diversa di investitori, abituata a usare wallet, stablecoin e infrastrutture digitali, “clienti” di un settore sempre più integrato della finanza tradizionale.