Standard Chartered “copre” Saylor: obiettivo BTC $100k
Standard Chartered conferma il target a $100.000 per BTC, nonostante le vendite di Strategy e i timori degli investitori
Obiettivo $100k per BTC
Le vendite di Bitcoin da parte di Strategy stanno pesando sul sentiment di breve periodo, ma per Standard Chartered non rappresentano un segnale decisivo per il futuro di BTC.
In una nota agli investitori rilanciata dalla stampa, la banca ha definito le vendite della società di Michael Saylor più cha altro “rumore”, e non un’indicazione sulla direzione di medio periodo di Bitcoin. Così, la banca ha confermato il proprio target di fine 2026 a 100.000 dollari.
La scorsa settimana, Strategy ha venduto 3.588 BTC per circa $216 milioni, usando i proventi per finanziare i dividendi sulle preferred stock e rimpinguare la riserva in dollari.
Anche dopo l’operazione, la società resta di gran lunga il principale holder corporate di Bitcoin, per quanto il modello di accumulo continuo appaia meno lineare rispetto al passato.
Il problema, semmai, riguarderebbe la percezione del mercato. Per anni Strategy ha funzionato come una macchina semplice, che continuava comprare Bitcoin e alimentare così sia la propria valutazione sia la narrativa rialzista su BTC. Ora il meccanismo sembra incrinato.
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STRC resta il nodo centrale
Il premio delle azioni rispetto al valore netto degli asset si è assottigliato o addirittura trasformato in sconto. E questo rende più difficile per Strategy continuare ad acquistare Bitcoin tramite emissioni azionarie senza danneggiare gli azionisti.
Strategy ha così iniziato a usare parte dei propri BTC come supporto alla struttura delle preferred stock STRC, il titolo perpetuo che paga un dividendo annuo del 12%.
Secondo Standard Chartered, la comunicazione sarà decisiva. Se Strategy riuscirà a chiarire che non intende procedere con vendite aggressive di Bitcoin, la pressione su STRC potrebbe ridursi e il titolo potrebbe tornare più vicino alla pari. Questo, a sua volta, toglierebbe pressione anche a BTC.
Le vendite di Strategy, insomma, possono rendere più confusa la fase attuale, ma non bastano, secondo la banca, a cambiare la tesi rialzista su Bitcoin.
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