2 min read 23 Dec 2025

Bitcoin e altcoin ancora giù: dati macro Usa e ETF non aiutano

Le crypto registrano l’ennesima flessione sotto il peso dei dati macro Usa nuova pressione di vendita da parte dei fondi d’investimento

Bitcoin e altcoin ancora giù: dati macro Usa e ETF non aiutano

Bitcoin ancora lontano dai $90k

Si avvicina il Natale ma Bitcoin non sembra raccogliere i frutti di un periodo storicamente favorevole per i mercati. Al contrario, BTC, Ethereum e le altcoin più capitalizzate registrano una nuova flessione sotto il peso di dati macro statunitensi diversi da quelli che ci si aspettava.

Al momento, la prima crypto si mantiene in area $87k dollari, ETH scambia sotto quota $3.000, mentre XRP oscilla intorno ai $1,88. E in calo sono anche altre principali altcoin come Solana, Dogecoin e Chainlink.

I mercati soffrono soprattutto dei nuovi dati provenienti dagli Usa, in cui si è registrata una crescita del PIL del 4,3% nel terzo trimestre, ben al di sopra delle attese di mercato (ferme al 3,3%). È un buon segnale di forza per l’economia, che però nel breve periodo tende a penalizzare gli asset più rischiosi, incluse le criptovalute.

Storicamente, poi, le letture del PIL particolarmente positive hanno spesso preceduto correzioni temporanee su Bitcoin. E anche le ultime non hanno fatto eccezione, seguendo uno schema simile, con un arretramento iniziale dei prezzi prima di una successiva fase di recupero.

Il quadro complessivo è appesantito da un sentiment fragile degli investitori. L’indice Fear & Greed si colloca in piena area “fear”, mentre l’RSI medio del comparto crypto si avvicina a livelli di “ipervenduto”.

A questo si aggiunge il fattore leva, con il movimento ribassista che sta innescando la chiusura di posizioni “leveraged” amplificando la volatilità e accentuando i movimenti di breve periodo.


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Gli investimenti in criptovalute sono rischiosi e potrebbero non essere adatti agli investitori al dettaglio; potresti perdere l’intero capitale investito, comprendi i rischi qui.

BTC attende il supporto degli ETF

Un altro elemento determinante, inoltre, è rappresentato dai deflussi dai fondi crypto. Nella scorsa settimana, i prodotti di investimento in criptovalute hanno registrato uscite nette per circa 952 milioni di dollari. E in totale, gli investitori hanno ridotto l’esposizione ai fondi crypto in sei delle ultime dieci settimane. Ethereum è risultato l’asset più colpito, con deflussi per 555 milioni di dollari.

Nonostante la debolezza di oggi, tuttavia, diversi analisti invitano a guardare oltre il breve termine. Un’economia statunitense solida riduce infatti i rischi di recessione, un fattore che storicamente tende a favorire i mercati finanziari nel medio periodo. Nei cicli precedenti, fasi di crescita economica sostenuta hanno spesso posto le basi per un successivo recupero anche del mercato crypto.

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