Bitcoin: intorno ai $66k è un campo minato (di “bull trap”)
Bitcoin mantiene a malapena i $66k con le tensioni geopolitiche che pesano ancora sul prezzo. Chi spera in un rialzo rischia grosso
La settimana di Bitcoin
Il prezzo di Bitcoin è di nuovo sotto pressione dopo un breve slancio sopra i 68.000 dollari. E BTC scivola nuovamente intorno ai 66.000$ “intrappolando” i compratori che hanno puntato sul rialzo.
Il movimento rialzista registrato dopo l’ultima chiusura giornaliera si è rivelato di breve durata. Secondo diversi analisti, il rimbalzo è stato alimentato principalmente da nuove posizioni long aggressive, che però sono state rapidamente riassorbite dal mercato.
La dinamica è poco incoraggiante: a un aumento delle posizioni long è infatti seguita una contemporanea pressione di vendita sul mercato spot, per un mix che suggerisce una struttura fragile e facilmente ribassista nel breve periodo.
La geopolitica affossa il settore
A pesare sul sentiment sono in primis le tensioni geopolitiche. I mercati Usa, in questo senso, attendono ancora un intervento del Segretario alla Difesa USA, Pete Hegseth, in un contesto di incertezza sulle forniture energetiche.
Il petrolio (WTI) è tornato sopra i 100 dollari al barile, alimentando volatilità e nervosismo sui mercati finanziari globali. E diversi analisti iniziano a prepararsi a ulteriori ribassi.
L’idea condivisa è che ogni rimbalzo venga rapidamente respinto, segno di una struttura ancora debole. In questo scenario, un ritorno sui minimi — potenzialmente a inizio aprile — potrebbe servire a raccogliere liquidità prima di un eventuale recupero.
It’s probably better to ask ‘when’ instead of ‘if’ we’re going to see the price of #Bitcoin fall.
It looks quite clear that every bounce upwards is slammed back down.
Trend is also still downwards, so I would suggest that early April we’ll be sweeping the lows to get that… pic.twitter.com/nsFeuWvNeJ
— Michaël van de Poppe (@CryptoMichNL) March 31, 2026
Il quadro complessivo resta quindi incerto, con una bull trap confermata sopra i 68.000$, la domanda USA debole e una pressione macro e geopolitica elevata.
Finché questi elementi resteranno in gioco, Bitcoin potrebbe continuare a muoversi in una fase di debolezza e volatilità, con il rischio di nuovi affondi nel breve periodo.
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