Coinbase ancora giù? Secondo gli utenti di Kalshi sì!
Sul noto prediction market si parla anche di performance degli exchange crypto. E secondo gli utenti, Coinbase potrebbe sottoperformare ancora.
Coinbase ancora giù: possibile?
Coinbase ancora giù? C’è chi la pensa così e ne ha buoni motivi.
Il 2026 è un’annata piuttosto complicata per il settore crypto. Bitcoin, la valuta di riferimento e massima esponente dell’industria, vola a livelli decisamente più bassi rispetto al massimo storico (di fatto, alla metà del valore). L’effetto di questo trend non impatta solo su BTC, ma su tante altre criptovalute, nonché sui player del mercato. Qui entra in gioco Coinbase, il colosso americano quotato anche al Nasdaq (ticker COIN).
Seppur sia un’azienda strutturata, dotata di sue dinamiche precise, Coinbase è chiaramente collegata a stretto giro con il settore crypto. Lo stesso discorso vale anche per la sua stock, che tende a performare in funzione di come si muovono le criptovalute.
Per due trimestri consecutivi, Coinbase ha mostrato un declino nei volumi di trading. Di fatto, meno volumi = meno commissioni e, quindi, meno introiti per l’azienda. C’è però di più: gli utenti di Kalshi, celebre preditiction market, stanno scommettendo su un possibile terzo trimestre consecutivo di declino dei volumi.
Stando ai numeri che possiamo osservare, solo il 41% degli utenti crede che il Q2 2026 di Coinbase abbia registrato oltre 160 miliardi di dollari di volumi di trading. Il numero crolla al 25% se alziamo il tiro a oltre 170 miliardi di dollari. Gli analisti pronosticano invece numeri tra i 168 e i 170 miliardi di dollari.
In ogni caso, pressoché tutti gli scommettitori di Kalshi concordano sul fatto che i volumi hanno superato i 150 miliardi: ben il 99%.
Che siano 150, 160 o anche 170 miliardi di dollari, un trimestre al di sotto dei 200$ miliardi di volumi non si registrava dal Q3 2024. Questo dato ci dice due cose:
- Lo scenario è effettivamente piatto e poco interessante (non avevamo bisogno di ulteriori conferme).
- Non è la prima volta che capita e Coinbase non è in difficoltà. Si tratta di pure dinamiche di mercato che si intrecciano con le crypto.
Azioni Coinbase: non ci siamo
Più che i volumi di trading, dovremmo osservare l’andamento delle azioni Coinbase, perché qui il discorso cambia. Infatti, le stock dell’exchange si stanno comportando piuttosto male, come mostra il grafico TradingView che ci accingiamo a commentare.

Il grafico a candele segue l’andamento di Coinbase, mentre la linea azzurra si riferisce a quello di bitcoin. Come possiamo notare a colpo d’occhio, la correlazione è totale: se bitcoin sale, COIN sale; se BTC scende, COIN fa lo stesso.
In questo momento, bitcoin ha perso circa il 50% del valore dall’All-Time High registrato a ottobre dello scorso anno. La stock Coinbase si muove quasi nello stesso modo, performando addirittura peggio: più o meno sotto del 55%.
Il valore attuale delle azioni Coinbase è intorno ai 157,50 dollari, per fortuna lontano dai minimi storici ben al di sotto dei 50 dollari per azione (nello specifico, poco più di 30 a dicembre 2022). Altri tempi, le cose sono parecchio cambiate.
Tuttavia, gli investitori non sono molto soddisfatti. La price action, così legata a BTC, è da sempre tema di dibattito. Si possono ottenere guadagni importanti senza esporsi direttamente al mercato crypto, così come incassare grandi perdite. COIN si caratterizza per l’alta volatilità e rischiosità, motivo per cui è considerata da diversi addetti ai lavori come una “stock da gambling”, nonostante la solidità e serietà di Coinbase.