2 min read 09 Feb 2026

Bitcoin a rischio quantum? No, o almeno non come credi

Coinshares ridimensiona l’allarme sul rischio quantum: i bitcoin a rischio sono circa 10.000, e non nel breve periodo

Bitcoin a rischio quantum? No, o almeno non come credi

Allarme quantum? Parliamone

Il rischio di attacco quantum per Bitcoin è sopravvalutato e non rappresenta una minaccia urgente per il network. Questo è quanto riportato da Coinshares, in un recente report che punta a mettere chiarezza alle speculazioni che aleggiano in rete.

Secondo l’analisi, redatta da Christopher Bendiksen, il rischio non riguarda né l’intera supply circolante di bitcoin né, tantomeno, mette in discussione la sicurezza del protocollo nel breve periodo. Al contrario, l’esposizione reale è limitata a una specifica categoria di indirizzi legacy, nei quali le chiavi pubbliche sono visibili on-chain.

Secondo i dati raccolti, questi indirizzi custodiscono circa 1,6 milioni di BTC, pari a circa l’8% dell’offerta totale. Di questi, però, non tutti sarebbero a rischio. Infatti, viene condiviso, per una attacco mirato è necessario un reale incentivo economico. Ciò comporta quindi solo una parte di questi indirizzi, con un saldo sufficientemente elevato da rendere tale questo incentivo.

Nel pratico, il report identifica 10.200 BTC a rischio, parlando quindi di un valore irrisorio rispetto al rischio reale che spaventa molti utenti.

Una minaccia ancora lontana

Il punto centrale del report CoinShares è la tempistica. Anche ipotizzando un progresso rapido dell’informatica quantistica, le capacità necessarie per rompere la crittografia di Bitcoin sono ancora ben lontane dalla realtà.

Per ricavare una chiave privata a partire da una chiave pubblica ECDSA, sarebbe infatti necessario un computer quantistico con milioni di qubit fisici, una scala stimata tra le 10.000 e le 100.000 volte superiore rispetto ai sistemi più avanzati esistenti.

Allo stato attuale, viene riportato, non esiste alcuna minaccia concreta né per il funzionamento della rete né per la sicurezza delle transazioni.

Inoltre, indirizzi moderni con formato come P2PKH e P2SH nascondono la chiave pubblica fino al momento della spesa, riducendo ulteriormente la possibilità di un attacco specifico. Anche, per concludere, attacchi alla mempool, oggi sono semplicemente irrealistici.

Il rischio quantum non è da sottovalutare, ma è bene, come per ogni cosa, essere realistici e non estremizzare eventi puramente teorici.

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