4 min read 31 Oct 2025

Bitcoin: ottobre in negativo, quale futuro? (ANALISI)

Update di analisi tecnica su bitcoin in chiusura di un mese tutt'altro che positivo per le criptovalute

Bitcoin: ottobre in negativo, quale futuro? (ANALISI)

Uno scherzetto di Halloween da bitcoin

Bitcoin, bitcoin, bitcoin, che ci combini? Dopo il discorso di Jerome Powell post FOMC, i mercati sono piombati in uno stato di incertezza. A farne le spese sono soprattutto le crypto con diversi punti percentuali lasciati per strada.

Sui 7 giorni, BTC si deprezza solo dell’1,2%. Tuttavia, sul mensile siamo sotto del 5,5%, mettendo così la parola “fine” a un DOWNtober, iniziato con ben altre speranze.

Riprendendo il filone delle nostre analisi settimanali, capiamo come si è evoluto lo scenario.

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Update analisi tecnica bitcoin

La scorsa settimana parlavamo dei 115.000$, etichettandoli come zona cruciale per la continuazione del trend. Purtroppo, i compratori hanno fallito a portarci al di sopra. I venditori hanno quindi avuto la meglio e  il prezzo è sceso fino ai 106.000 dollari.

Quale zona dobbiamo quindi osservare questa settimana? In questo momento preciso ci troviamo tra la VAL di questo range e la VAH del range precedente, un’area che può essere definita di confine. Diamo un’occhiata al grafico TradingView BTC/USDT sulle 4 ore.

grafico BTC 31 ottobre 2025

Lo scenario potrebbe complicarsi ulteriormente. Rompere con convinzione al di sotto dei $108.000 aumenterebbe notevolmente le probabilità di ritornare al di sotto dei 100.000$, dove molta liquidità è in attesa. Eh sì, tutto vero: c’è la possibilità di togliere uno zero dalla valutazione e rimettere piede nel territorio a cinque cifre.

Questa zona centrale è il punto di equilibrio nel quale si stanno concentrando le oscillazioni infrasettimanali: saremo in grado di rompere gli estremi di questa lateralizzazione?

Tutti noi ovviamente auspichiamo ad una rottura rialzista. Questa consisterebbe in una conquista progressiva prima dei 115.000$ e successivamente dei 119.000 dollari. Tuttavia, dobbiamo guardare in faccia la realtà: stagionalità e flussi di mercato non sono dalla nostra parte, servirebbe davvero un miracolo.

A questo punto non ci resta che una domanda: se questo è stato il primo bull market in fase di Quantitative Tightening, come sarà il primo bear market in Quantitative Easing? Non ci resta che attendere e vedere chi prevarrà nello scontro orsi-tori.

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