2 min read 23 Jul 2026

Bitcoin in recupero: gli indicatori che guidano la ripresa

I dati on-chain migliorano tra domanda in ripresa e minore pressione di vendita, ma Bitcoin deve ancora superare resistenze decisive

Bitcoin in recupero: gli indicatori che guidano la ripresa

I segnali che alimentano l’ottimismo su Bitcoin

Bitcoin, oggi in orbita $66k, ha recuperato terreno negli ultimi giorni sostenuto dal ritorno degli afflussi sugli ETF spot, da un sentiment macro più favorevole e da una maggiore partecipazione istituzionale. Il rimbalzo ha riacceso l’ottimismo sul mercato crypto, e molti trader sono già pronti a parlare di quando inizierà il nuovo ciclo rialzista.

I dati on-chain invitano alla prudenza, ma svelano anche che qualcosa potrebbe star cambiando. Secondo CryptoQuant, alcuni indicatori chiave starebbero effettivamente migliorando, ma sarebbero ancora lontani dai livelli che in passato hanno accompagnato l’inizio dei bull market più forti.

Il primo segnale riguarda la “domanda apparente”, metrica che misura l’ingresso di nuovo capitale nella rete Bitcoin. La domanda è rimbalzata dopo la forte contrazione dei mesi passati, ma resta ancora sotto la soglia “neutrale”. I flussi degli investitori retail e istituzionali, insomma, non sono ancora tornati a pieno.

L’Adjusted SOPR (Spent Output Profit Ratio), che misura se i token vengono venduti in profitto o in perdita, si sta avvicinando al livello critico di 1,0, segnalando come i long term holder non stiano più vendendo in perdita (come invece è successo nella fase più debole del mercato).

La fiducia degli investitori sembra in fase di ricostruzione e, per quanto il dato sia rassicurante, non descrive ancora una fase di “espansione”.

Un ulteriore dato interessante potrebbe provenire dal “Net Realized Profit and Loss”, l’indice che misura il guadagno o la perdita totale ottenuta sottraendo le perdite dai profitti delle posizioni chiuse, tornato positivo dopo mesi.

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BTC punta gli 68.000 dollari

Il quadro complessivo suggerisce che Bitcoin potrebbe aver superato la fase più fragile della correzione. Ma questo non significa certo che il mercato sia già entrato in bull market.

BTC ha difeso l’area di domanda dei $60.000 e sta costruendo una sequenza di minimi crescenti, riportando l’attenzione sulla fascia di resistenza tra i $67.500 e i $68.500.

Questa zona rappresenta il primo vero test per i compratori, per un breakout che invaliderebbe la recente struttura di massimi decrescenti e potrebbe aprire spazio verso i $72.000.

Al contrario, un rifiuto sulla resistenza potrebbe riportare Bitcoin in una fase di consolidamento. In quel caso, l’area tra i $63.000 e $60.000 resterebbe il supporto principale da difendere.

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