2 min read 26 May 2026

Bitmine si avvicina al 5% degli ETH, Strategy riduce il debito

Le due principali corporate treasury crypto si muovono su binari diversi. Bitmine non smette di comprare ETH, mentre Strategy ferma gli acquisti di Bitcoin

Bitmine si avvicina al 5% degli ETH, Strategy riduce il debito

Le mosse di Strategy

Le due più importanti corporate treasury crypto sembrano adottare strategie diverse negli ultimi tempi. Strategy ha sospeso temporaneamente gli acquisti di Bitcoin per concentrarsi sulla riduzione del debito, mentre BitMine Immersion Technologies ha continuato ad accumulare Ethereum, portando le proprie riserve vicino ai 5,4 milioni di ETH.

Non si parla più soltanto di accumulo, ma anche di gestione del capitale, staking e ottimizzazione del bilancio. Tra il 18 e il 25 maggio, Strategy non ha acquistato nuovi BTC. La società di Michael Saylor ha invece completato il riacquisto di circa 1,5 miliardi di dollari di obbligazioni convertibili con scadenza 2029, pagando circa 1,38 miliardi di dollari.

L’operazione è stata conclusa con uno sconto di circa l’8% rispetto al valore nominale, e ha permesso alla società di ridurre il totale delle obbligazioni convertibili in circolazione da circa 8,2 miliardi a 6,7 miliardi di dollari.

Strategy aveva indicato la possibilità di utilizzare anche una parte delle proprie riserve BTC per finanziare il riacquisto del debito, ma alla fine non ha venduto alcun token. La società ha finanziato l’operazione utilizzando la liquidità disponibile e proventi derivanti dalle emissioni sul mercato di MSTR e STRC.

Strategy mantiene così una treasury complessiva di 843.738 BTC, acquistati a un prezzo medio di circa 75.700 dollari.

Il segnale è che il modello della società non ruota più soltanto intorno all’accumulo continuo di Bitcoin. La gestione di debito, dividendi e strumenti azionari sta diventando una componente sempre più importante della strategia complessiva.

BitMine accelera

BitMine invece continua a comprare ETH. La società di Tom Lee ha acquistato altri 111.942 ETH nell’ultima settimana, portando le riserve complessive a 5.390.404 ETH. Ai prezzi indicati dall’azienda, la posizione vale circa 11,5 miliardi di dollari, e rappresenta il 4,47% dell’intera supply circolante di Ethereum.

BitMine si avvicina così all’obiettivo “alchemy of 5%”, ossia il raggiungimento del 5% dell’offerta complessiva di ETH entro il 2026.

La tesi rialzista della società resta legata a due grandi driver: la tokenizzazione degli asset finanziari da parte di Wall Street e la crescente domanda di blockchain pubbliche da parte dei sistemi di intelligenza artificiale agentica.

Una parte centrale del modello BitMine riguarda lo staking, tanto che la società ha già messo a rendimento 4.712.917 ETH, pari a oltre l’87% delle proprie riserve complessive.

Ai rendimenti attuali, BitMine stima ricavi annualizzati da staking pari a circa 276 milioni di dollari.

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