2 min read 23 Jul 2026

BlackRock, Coinbase e Strategy per le difese post-quantum Bitcoin

Nove grandi società, guidate da BlackRock, Coinbase e Strategy, hanno lanciato un consorzio per sostenere ricerca e difese post-quantum

BlackRock, Coinbase e Strategy per le difese post-quantum Bitcoin

Bitcoin e nuove risorse contro il “rischio quantistico”

BlackRock, Coinbase, Strategy e altri grandi operatori del mercato crypto hanno formato il “Bitcoin Security Consortium”, un nuovo gruppo nato per finanziare la sicurezza della rete Bitcoin sul lungo periodo.

Insieme, i membri si sono impegnati a destinare $15 milioni in tre anni a ricerca, sviluppo open-source e operazioni legate alla protezione della rete. L’attenzione sarà dedicata, in particolare, alla crittografia post-quantum, cioè alle difese contro futuri computer quantistici in grado di compromettere gli attuali sistemi crittografici.

Oggi, computer capaci di “rompere” la sicurezza di Bitcoin non esistono ancora, ma il tema è da tempo rilevante, perché aggiornare il protocollo Bitcoin richiede anni di preparazione.

Il consorzio non controllerà né distribuirà direttamente i fondi, e ogni società deciderà in autonomia quali sviluppatori, ricercatori o organizzazioni sostenere. Il gruppo non impugnerà inoltre alcuna posizione sulle modifiche al protocollo, e non avrà alcun ruolo nella governance di Bitcoin.

Dal 1° Luglio 2026, la normativa europea ha bloccato in modo definitivo le piattaforme non conformi. Chi è senza licenza MiCA è stato costretto a chiudere le attività in Europa, evitando di diventare illegale. Scopri QUI chi è conforme sullo Spot e chi possiede la Licenza MiFID II per offrire legalmente il trading di derivati.

Sviluppo, ricerca e il fututo di BTC

L’operazione mira ad aumentare le risorse disponibili per chi lavora alla sicurezza di Bitcoin e, allo stesso tempo, offrire al pubblico una fonte credibile sullo stato della ricerca.

Il rischio quantistico, come raccontato più volte in passato, non è immediato, ma è complesso. Le discussioni sul tavolo hanno incluso proposte come BIP 360, pensata per ridurre l’esposizione delle chiavi pubbliche, nonché nuove formule di firma post-quantum e soluzioni per le vecchi token già esposti. Secondo alcune stime citate da Coinbase, infatti, circa 6,9 milioni di BTC potrebbero essere vulnerabili in futuro qualora emergessero computer quantistici sufficientemente potenti.

Il problema, come si può intuire, non è solo tecnico, ma anche di coordinamento. Wallet, exchange, miner, custodi e utenti dovrebbero migrare in modo ordinato verso nuove forme di protezione.

A coordinare il lavoro del consorzio sarà Mike Schmidt, executive director di Brink, organizzazione non-profit che finanzia sviluppatori Bitcoin. I grandi holder e asset manager, volendosi sempre più esporre al prezzo di BTC, hanno capito che devono contribuire anche alla sua “resilienza tecnica”.

Seguici sui nostri canali Telegram e Youtube: contenuti quotidiani e approfondimenti dettagliati, ci trovi ovunque ad ogni ora del giorno!

X

Vuoi essere IL PRIMO a conoscere ciò che muove il mercato?

Resta aggiornato in tempo reale con le notizie importanti, dati e analisi ESCLUSIVE