CME espande i derivati crypto con Cardano, Chainlink e Stellar
Nuovi futures crypto sul CME: la più grande borsa di derivati amplia l'offerta oltre Bitcoin, Ethereum, Ripple e Solana
Il CME lancia nuovi derivati crypto
Il CME Group Inc. (Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade), ha annunciato l’espansione della propria suite di derivati crypto, con il lancio di nuovi futures dedicati a Cardano, Chainlink e Stellar. L’avvio è previsto per il 9 febbraio, subordinatamente all’approvazione delle autorità competenti.
I nuovi contratti saranno disponibili sia in formato standard che micro, consentendo agli operatori di modulare la propria esposizione in base al capitale disponibile per il trading su questi strumenti. Le nuove aggiunte si inseriscono in una gamma di futures ed alle opzioni già listate, dedicate a Bitcoin, Ethereum, Solana e XRP di Ripple.
A spiegare le motivazioni dell’operazione è Giovanni Vicioso, responsabile globale dei prodotti crypto di CME Group, il quale afferma:
“Con la crescita record registrata nell’ultimo anno, i clienti sono alla ricerca di prodotti affidabili e regolamentati per gestire il rischio di prezzo, nonché di strumenti aggiuntivi per ottenere esposizione a questo mercato dinamico.”
Futures e opzioni sono i principali derivati che guidano i prezzi. Leggi i nostri approfondimenti dedicati per conoscere come funzionano.
CME come benchmark istituzionale
Nonostante il rallentamento dei volumi nel Q4 del 2025, il CME oggi rappresenta un punto di riferimento per l’esposizione istituzionale ai derivati crypto.
In particolare, i numeri dei futures su Bitcoin, seppur ancora inferiori rispetto al benchmark dettato da Binance, continuano a segnalare un interesse significativo da parte degli operatori professionali.
Secondo i dati riportati da Coinglass, come riportato in seguito, l’open interest è molto simile. Con $11.62 miliardi il CME ricopre il 18.68% del totale mentre Binance, con $12.3 miliardi, ricopre il 19.83%.

Notiamo, tuttavia, ancora una differenza importante in termini di volumi, con Binance che scambia oltre $16 miliardi in 24 ore rispetto ai circa $5.3 miliardi scambiati sul CME.
Benché la differenza sia ancora importante, è chiaro che, gran parte dell’operatività sei derivati è oggi scambiata sui mercati regolamentati, in un importante fase di transizione dei volumi crypto verso il mercato tradizionale.
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