ETF Bitcoin: nuovi inflow, ma nel momento sbagliato
Gli ETF spot Bitcoin tornano a registrare inflow interrompendo una lunga serie di giornate in perdita, ma le tensioni geopolitiche giocano contro
I numeri degli ETF
I prodotti di investimento crypto e bitcoin hanno registrato, la scorsa settimana, afflussi per oltre $1 miliardo, interrompendo una serie di giornate in perdita che durava da più di un mese. Come racconta CoinShares, la ripresa era stata guidata da più fattori, tecnici e macroeconomici, che si sono riassunti in un cambiamento del sentiment a livello globale.
La precedente debolezza dei prezzi, la rottura al di sotto dei livelli tecnici chiave e il rinnovato accumulo da parte dei grandi holder di Bitcoin sono tutti elementi che hanno contribuito all’inversione del trend. Tuttavia, le recenti tensioni geopolitiche sfociate nella crisi iraniana potrebbero aver già invalidato quanto fatto di buono la scorsa settimana.
A livello regionale, i flussi non hanno registrato particolari divergenze. Gran parte degli inflow arrivano dagli Usa ($957 milioni), ma anche Canada, Germania e Svizzera hanno registrato afflussi continui, rispettivamente per $34,1 milioni, $31,7 milioni e $28,4 milioni.

Più fiducia su BTC, ma si attendono conferme
Tra gli asset, la fiducia degli investitori si è riversata principalmente su BTC, con i prodotti che hanno raccolto $881 milioni nonostante nuove entrate anche sui prodotti short-BTC.
Ethereum ha registrato inflow per un totale di $117 milioni, il dato più alto da metà gennaio. Ma in compagnia di Bitcoin rimane con un bilancio negativo da inizio anno. Al contrario, prodotti su altcoin come Solana ($53,8 milioni) rimangono in positivo.
Tra questi asset secondari, solo Chainlink ha registrato afflussi minori per $3,4 milioni.

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