ETF Bitcoin: c’è chi torna a rischiare. Gli inflow > $1 mld
Tra gli ETF crypto e Bitcoin si registra una ripresa della propensione al rischio, e così gli inflow settimanali tornano a superare il miliardo di dollari
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I numeri degli ETF
I prodotti di investimento crypto e Bitcoin sono tornati a registrare inflow superiori al miliardo di dollari nella scorsa settimana. Per la precisione, $1,1 miliardi di dollari, la cifra più alta da inizio anno.
Il dato registrato da CoinShares, evidentemente, riflette una ripresa della propensione al rischio a seguito delle trattative di pace avvenute la scorsa settimana relativamente all’Iran, ma ha aiutato anche un dato sull’inflazione Usa migliore di quanto ci si aspettava. I volumi di scambio sono aumentati del 13% su base settimanale (ma rimangono al di sotto della media da inizio anno), e l’AuM è tornato a livelli che non si vedevano dall’inizio di febbraio.
Il sentiment positivo si è fatto sentire soprattutto negli Usa, in cui si sono registrati afflussi per $1,06 miliardi (il 95% del totale). Sono di tutt’altra natura, infatti, gli inflow di Germania, Canada e Svizzera, rispettivamente di $34,6 milioni, $7,8 milioni e $6,9 milioni di dollari.

Segnali di inversione del trend
Tra gli asset, i prodotti Bitcoin hanno raccolto un un totale di $871 milioni, con gli inflow da inizio anno che oggi stanno poco sotto i $2 miliardi. Che la situazione sia ancora “instabile”, tuttavia, lo dimostrano i $20,2 milioni in entrata nei prodotti short-BTC (i maggiori da novembre 2024).
La ripresa degli investimenti riguarda anche Ethereum, i cui prodotti registrano afflussi per $196,5 milioni (ancora pochi per recuperare il bilancio annuale negativo). Tra le altcoin, invece, fanno bene solo i prodotti XRP, con entrate per $19,3 milioni.

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