I mercati prezzano un taglio ai tassi: bitcoin reagisce e torna a $91k
Il prezzo di bitcoin segue a braccetto le aspettativa macro: salgono le prospettive di un taglio e BTC rimbalza del 14% recuperando i $91k
Indice
Btcoin trainato dalla macro
La quiete dopo la tempesta? Dopo il crollo del 10 ottobre, seguito dalle tensioni macroeconomiche, BTC ha risentito di diverse narrative che hanno spinto il prezzo a ribasso. Dopo aver raggiunto un picco a ribasso in area $80.500 dollari, l’attuale cambio di percezione delle dinamiche macro ha spinto il prezzo a rialzo, cercando di recuperare parte del movimento ribassista.
Il prezzo infatti, dopo un rialzo del +3.5% nella giornata precedente ed un attuale +1.5% in quella attuale, recupera i $91.000 dollari e si appresta a testare i $92.000, in rialzo del +14% dai minimi di venerdì 21 novembre. Prezzi che a noi non risultano nuovi, abbonati come ricercatore al nostro canale youtube per scoprire molto di più.
Tagli in arrivo? Aria di liquidità
Il primo catalist di mercato, senza alcun dubbio, è l’attuale sentiment legato alle aspettative sul prossimo FOMC, atteso per il 10 dicembre.
Per settimane infatti, abbiamo trattato l’enorme volatilità sulle attese legate alla decisione della FED, che oggi indicano un dato significativo. Le probabilità di un taglio ai tassi di interesse di 25 punti base sono schizzate infatti a rialzo.
Secondo i dati riportati da Fedwatch sul sito del CME, i mercati oggi quotano un 85% di probabilità di un taglio di 25 punti base, ribaltando completamente le aspettative.
Se solamente un mese fa, con il 94% di probabilità un taglio era quasi scontato, nel corso del mese abbiamo osservato una folle altalena. Solamente una settimana fa infatti, le probabilità di un taglio erano crollate sotto al 40%, in coincidenza del ribasso del mercato crypto e dell’azionario americano.

Borse chiuse e indici verso i massimi
Ricordiamo infine, che oggi i mercati americani saranno chiusi in occasione del thanksgiving day, con una naturale diminuzione dei volumi nella sessione pomeridiana.
Chiusura a parte, con il ritorno dei dati macro, i mercati sono tornati a muoversi con una narrativa, senza rimanere nell’incertezza più totale. Questo ha favorito una ripresa anche dei principali listini che, dopo il recente – contenuto – affondo di prezzo, tornano con forza verso i loro massimi storici.
S&P 500 recupera i 6.800 punti in rialzo del +4.7% nell’ultima settimana di trading, avvicinandosi con forza ai suoi massimi storici. Price action simile per Nasdaq 100, che con un +6.2% torna sopra area 25.200 punti, indice che la forza degli acquirenti non è terminata.
La decisione della FED sarà cruciale, così come saranno cruciali per la decisione gli ultimi dati sulle richieste di disoccupazione e le aspettative di inflazione, attesi per il 4 e il 5 dicembre.
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