Inflazione Usa: nessuna sorpresa, BTC può lottare per i $70k
I dati CPI riferiti al mese di febbraio registrano un’inflazione Usa in linea con le aspettative: la risposta di BTC
Indice
I CPI di marzo
Sono stati pubblicati i dati CPI riferiti al mese di febbraio 2026, che segnalano un’inflazione inferiore in linea alle aspettative. I prezzi al consumo sarebbero aumentati del 2,4% su base annua, esattamente come previsto.
L’indice CPI core, che esclude beni alimentari ed energia, si è invece attestato al 2,5% su base annua, in linea con le previsioni.
Si tratta degli stessi numeri, sostanzialmente, del mese precedente, in cui invece si erano registrati dati leggermente migliori delle aspettative.
Bitcoin, come il mese scorso, si trova ancora in lotta per i $70k, ma il movimento del prezzo sembra determinato più che altro da questioni geopolitiche (almeno nel breve termine)
Ethereum allo stesso modo, lotta per i $2k sullo sfondo degli umori della prima criptovaluta. L’impatto complessivo sul prezzo, tuttavia, resta ancora da vedere.
CPI: +2,4% yoy
CPI Core: +2,5% yoy
L’inflazione e BTC
L’indice dei prezzi al consumo (CPI), come sappiamo, influenza le aspettative sui tagli dei tassi della Federal Reserve, che a loro volta influenzano direttamente la liquidità sui mercati.
FedWatch del CME indica oggi una probabilità del 99% che la Fed mantenga i tassi invariati al prossimo FOMC.
Vale la pena notare, allo stesso tempo, che gli Stati Uniti sono ormai al sesto anno consecutivo con un’inflazione superiore all’obiettivo del 2% della Fed.
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