2 min read 02 Jul 2026

IPO OpenAI: la sfida a SpaceX passa da Trump

Sam Altman avrebbe discusso con l’amministrazione Trump un piano per dare al governo Usa una partecipazione in OpenAI prima dell’IPO

IPO OpenAI: la sfida a SpaceX passa da Trump

OpenAI cerca l’appoggio di Trump

OpenAI avrebbe proposto al governo Usa una partecipazione del 5% nella società, per un valore stimato intorno ai $43 miliardi. La cifra deriva da una valutazione complessiva di OpenAI di circa $852 miliardi in vista della futura IPO, che in coda a SpaceX potrebbe essere una delle più importanti di sempre nel settore tech.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’idea rientra nella strategia di Sam Altman per offrire ai cittadini Usa una partecipazione “diretta” alla ricchezza generata dall’intelligenza artificiale.

Un modo, insomma, per “condividere” parte dell’upside dell’AI, ma anche (e forse soprattutto) per ridurre la pressione politica su OpenAI in una fase delicata.

Altman avrebbe già discusso il piano con Donald Trump, con il segretario al Commercio Howard Lutnick e con il segretario al Tesoro Scott Bessent. Il modello, tra l’altro, non riguarderebbe soltanto OpenAI, ma potrebbe essere esteso anche ad altri grandi sviluppatori statunitensi di intelligenza artificiale.

Lo schema prevede, in sostanza, che le principali società AI americane destinino il 5% del proprio capitale a un veicolo pubblico. Tra i possibili nomi coinvolti ci sarebbero anche Anthropic, Google, Meta e altri gruppi del settore.

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Trump punta sulle quote societarie

L’amministrazione Trump sta già aumentando il peso dello Stato in alcune società strategiche. Nel suo secondo mandato, il governo USA avrebbe già investito circa $21 miliardi attraverso 16 operazioni societarie, trasformando fondi pubblici e contributi in partecipazioni azionarie.

Il caso più importante è quello di Intel, dove Washington avrebbe ottenuto una quota vicina al 10%, ma il governo detiene anche partecipazioni in società come MP Materials, L3Harris Technologies e GlobalFoundries.

Per OpenAI, il tema è però più ampio. L’azienda (e altri player come Anthropic) ha già affrontato revisioni e controlli da parte delle autorità statunitensi, mentre una parte del mondo politico chiede regole più severe sullo sviluppo dei modelli AI.

Se l’AI creerà una nuova ondata di “valore economico”, una parte di questo dovrà essere “concesso” allo Stato. Le modalità sono ancora tutte da vedere, ma l’offerta del “5% all’IPO” aprirebbe un precedente enorme per il rapporto tra Big Tech, governo e nuova economia dell’AI.

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